Garbage Patch State Pavillon: temi ambientali anche alla Biennale di Venezia

Di , scritto il 04 Giugno 2013

Garbage Patch State Pavillon Finucci Biennale VeneziaAnche la Biennale di Venezia 2013 mostra una sensibilità per i temi ecologici: l’architetto e artista Maria Cristina Finucci ha infatti dedicato alla Grande chiazza di immondizia del Pacifico il Garbage Patch State Pavillon, un padiglione da cui fuoriesce una marea di tappi di plastica che invadono il cortile della Ca’ Foscari arrivando sino al Canal Grande. Il serpentone è costituito da questi oggettini di plastica imbrigliati in sacchetti normalmente utilizzati per vendere generi alimentari come le patate – a indicare che problema va a incidere sulla catena alimentare. Il linguaggio artistico è più immediato dell’informazione scientifica e va dritto alla coscienza delle persone. In questo modo l’artista vuole sensibilizzare il grande pubblico sul gravissimo problema dell’inquinamento di mari, dovuto soprattutto a rifiuti di plastica. Il Pacific Trash Vortex (vortice di spazzatura del Pacifico) è il nome dato all’immensa zona dell’Oceano Pacifico tra le Hawaii e la California in cui si concentrano isole di rifiuti di plastica formatesi nel corso di decenni per opera delle correnti marine. Qui si sono materializzati i danni prodotti da milioni di tonnellate di materiali plastici che in poco più di mezzo secolo hanno formato la più grande discarica galleggiante del Pianeta. Secondo gli scienziati, almeno un milione di uccelli marini e centomila mammiferi marini e tartarughe muoiono ogni anno per colpa della plastica, che ingeriscono pensando che si tratti di plancton.



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