Come pulire la cucina in maniera ecologica

Di , scritto il 03 Febbraio 2011

Proseguiamo il discorso sulla pulizia della casa mediante detersivi totalmente biodegradabili e addirittura preparati da noi. Dopo aver preso in considerazione l’igienizzazione ecologica del bagno, vediamo oggi come fare brillare le varie parti che compongono la nostra cucina:

* Lavelli in inox: per renderli brillanti, basta tagliare un limone, intingerlo nel sale e strofinarlo sulla superficie del lavello. Oppure usare un panno imbevuto di aceto bianco per togliere l’alone lasciato dall’acqua. Contro le antipatiche incrostazioni di calcare, potete avvolgere i rubinetti dove si accumula più facilmente il deposito con delle strisce di carta da cucina, versarvi o spruzzarvi sopra dell’aceto e lasciare agire per un’ora, poi sfregare con una spugna o uno spazzolino morbido. Le parti cromate vanno invece lucidate con un panno morbido imbevuto di alcol denaturato.

* La cucina a gas può essere sgrassata perfettamente con una miscela di acqua e aceto bianco, che sarà più concentrata nel caso di cucine in acciaio inox.

* Anche la cappa si sgrassa bene con acqua e aceto bianco in parti uguali.

* Le piastre rompifiamma delle cucine a gas diventano lucide con aceto bianco caldo. Inoltre, non dovrete usare quasi mai l'”olio di gomito” se metterete griglie di ghisa e piastre amovibili a lavare in lavastoviglie con piatti e bicchieri almeno due volte la settimana.

* Le piastre elettriche dei fornelli vanno scaldate bene per carbonizzare i depositi, che poi eliminerete con uno straccio quando la piastra sarà fredda.

* Forno: è necessario agire quando è ancora tiepido, passando un panno umido intriso di bicarbonato. Se avete rovesciato qualcosa sul fondo, cospargete immediatamente la zona di sale. A forno freddo raschiate con una spazzola, poi passate una spugna umida per rimuovere ogni residuo.

* Frigorifero: ogni due mesi, pulite le pareti interne con acqua e aceto (mezzo bicchiere per ogni litro d’acqua), poi con acqua e bicarbonato di sodio (1 cucchiaio per ogni litro d’acqua). Le guarnizioni vanno passate con alcol e – per assicurare un’ottima tenuta – ammorbidite ogni tanto con crema per le mani o burro. Ricordatevi di tenere puliti i forellini di scarico dello sbrinamento facendovi sciogliere dentro dei granelli di sale. Se sbrinate la cella frigorifera o il freezer, lasciate sciogliere il ghiaccio per qualche ora, poi pulite con acqua e aceto. Per togliere i cattivi odori, basta mettere nel frigorifero (o nel freezer) un barattolo forato contenente fondi di caffè secchi, oppure una stecca di vaniglia oppure un contenitore con del bicarbonato di sodio.

* Lavastoviglie: per quanto riguarda detersivi e brillantanti ecologici, fate riferimento a questo nostro articolo.
Per liberare le tubature e i filtri della lavapiatti, conviene aggiungere una volta al mese un bicchiere di aceto al ciclo di lavaggio normale.

* Per piastrelle e pavimenti, fate affidamento sui pulitori a vapore, magari aggiungendo un po’ di aceto o alcol all’acqua calda se volete sgrassare veramente a fondo.


1 commento su “Come pulire la cucina in maniera ecologica”
  1. […] nella nostra carrellata di consigli per la pulizia della casa. Dopo il bagno e la cucina, oggi è la volta dei mobili in legno, per i quali la scelta del detersivo dipende essenzialmente […]


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