Lavare i piatti in lavastoviglie senza detersivi chimici? Ecco come

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La lavastoviglie consuma una discreta quantità di energia elettrica, ma a certe condizioni fa risparmiare acqua rispetto al lavaggio a mano dei piatti. Perciò non è un elettrodomestico particolarmente inviso a chi ama l’ambiente, anche se sempre con la raccomandazione che venga utilizzata sempre a pieno carico, nelle ore serali e con i cicli di lavaggio economici.

Ci sono vari modi per preparare in casa dei detersivi per lavastoviglie con sostanze non dannose per l’ambiente. L’importante è che non siano schiumogene e abbiano un alto potere sgrassante.

Molte massaie, fortunate proprietarie di un robot Bimby preparano così il loro gel per lavastoviglie: cuociono per circa 18 minuti a 90° C e velocità 3 una miscela composta da 1/2 litro di acqua, 300 grammi di aceto bianco, 200 grammi di sale grosso, buccia e polpa di 3 limoni biologici (accuratamente privati dei semi). Terminata la cottura, omogeneizzano il composto a velocità Turbo per 30 secondi. La crema che se ne ricava è adatta sia per la lavastoviglie che per pulire l’acciaio.

Gli americani prediligono invece una miscela di borace (sodio borato) e soda (carbonato di sodio) in parti uguali oppure con una leggera prevalenza di soda, se l’acqua è particolarmente calcarea. Entrambe le sostanze non sono nocive per l’ambiente: non sono molto comuni nei supermercati ma possono essere acquistate più facilmente online.

Una soluzione nuova e particolarmente intelligente è un sacchetto per lavastoviglie come quello che vedete nella foto, o quello disponibile su Amazon. Si tratta di una bustina di nylon (10×12 centimetri) che contiene piccole biglie in ceramica di tre tipi differenti: il primo tipo deterge le stoviglie, il secondo elimina i grassi e il terzo tipo sterilizza il carico della lavastoviglie eliminando batteri e odori. Va posizionata sul fondo della lavastoviglie e consente di effettuare all’incirca 1500 lavaggi, con enorme risparmio di denaro e praticamente nessun danno per l’ambiente. Il prodotto è stato testato e certificato come efficace dalla società indipendente SGS, e questo ci rassicura sulla sua serietà. Certo, alla fine della sua vita la bustina di nylon non sarà riciclabile né biodegradabile, ma tutto sommato avrà fatto meno danni di 1500 dosi di detersivo chimico!

Infine, è sempre valido il consiglio di sostituire il brillantante con l’aceto bianco oppure con acido citrico. Le stoviglie diventano lucide e la sostanza acida contribuisce a eliminare il calcare dalla lavastoviglie.


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