Stufe a legna e caminetti: quale legno scegliere e altri utili consigli

Di , scritto il 19 Novembre 2018

Possediamo una stufa a legna o un caminetto? Allora dovremmo anche essere ben informati su qual è la migliore tipologia di legna da ardere.
In linea di massima le latifoglie sono le piante più adatte, perché il loro legno è più duro e, per così dire contiene “più energia stoccata” da trasformare in calore. In Italia le “regine” della legna da ardere sono la quercia, che si riconosce dalla corteccia rugosa (dovrebbe essere essiccata per almeno un anno) e il faggio, che ha una corteccia più liscia (quasi sempre coperta da licheni), brucia molto in fretta ed è ottimo per l’accensione del fuoco. In altre nazioni sono molto raccomandati anche il legno dell’acero (stagionato per un anno) e il ciliegio (che produce un aroma dolce con la combustione).

Ovviamente tutto il legno brucia, perciò in alcune zone viene utilizzato anche quello delle conifere come il larice e il pino, che però non sono ideali e comunque non possono essere bruciati da soli. Una menzione a parte merita il castagno, che è adatto solo per i camino protetti da un vetro, poiché nella combustione tende a scoppiettare lanciando pericolosi tizzoni nella zona circostante.

Altri consigli utili per chi ha a cuore l’ambiente:
* Gran parte della legna da ardere venduta in Italia proviene dall’estero, perciò conviene comprare da rivenditori affidabili, che certificano da quale bosco proviene il materiale, assicurando che la filiera sia controllata e certificata. L’aspetto dei ciocchi di legno “sostenibili” e “non sostenibili” è del tutto uguale: sta a noi cercare di verificare come è stato coltivato il bosco e come è stato estratto il legno: ad esempio, l’esbosco effettuato con grossi trattori è molto più impattante di quello realizzato con l’ausilio di muli.
* In molte grandi città è vietato per legge l’utilizzo di stufe a legna: queste restrizioni esistono dove altre forme di inquinamento contribuiscono già pesantemente a peggiorare la qualità dell’aria e il riscaldamento a legna produrrebbe fumi che si assommano alle altre polveri sottili.
* Sul mercato italiano la legna certificata è ancora poca perché scarsa è la domanda, ma se noi consumatori la richiediamo, il mercato seguirà la tendenza.
* La cenere come prodotto della combustione non è un rifiuto da buttare nel cassonetto: è un prodotto ricchissimo di nutrienti che può diventare un ottimo fertilizzante per giardino e orto o addirittura essere riportata in un bosco per chiudere un circolo virtuoso.
* Per produrre meno polveri sottili si può imparare ad accendere il camino con il metodo a torcia.
* Qui qualche parola sui legni più adatti per dare sapore alle grigliate.



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