Come fare il sapone con la cenere del caminetto o della stufa

Di , scritto il 14 Febbraio 2013

Il detersivo per eccellenza, quello che esiste fin dalla notte dei tempi, è il sapone. Le nostre nonne lo preparavano utilizzando ingredienti naturali e del tutto biodegradabili come olio e cenere. Questo tipo di sapone fatto in casa è doppiamente consigliabile: per l’ambiente e per la salute, in quanto è un prodotto naturale che non prevede sintesi chimica, né trasporto né sprechi per il confezionamento. Inoltre è ipoallergenico, a differenza di tanti detergenti che usiamo comunemente. L’impatto ambientale per la sua produzione non è proprio pari a zero perché come vedremo è necessario applicare parecchio calore, ma si tratta comunque di un buon compromesso.

Possiamo produrre questo tipo di sapone anche noi in casa utilizzando la cenere da legno che rimane nei caminetti, nelle stufe, nei forni per la pizza e anche nelle stufe a pellet (ma solo se si tratta di trucioli certificati e non trattati con sostanze chimiche).

Ecco come procedere (si può anche provare con una piccola quantità rispettando le proporzioni). Mescolare cenere e acqua in un rapporto 1:5 (ad esempio, 1 chilo di cenere e 5 litri di acqua) in un contenitore che non sia di alluminio. Si ottiene una soluzione che deve essere fatta bollire per due ore a fuoco lento, mescolando frequentemente per evitare che si attacchi sul fondo. Ne risulta una sostanza liquida che si chiama lisciva ed è già di per sé un detergente con ottimo potere pulente, però piuttosto aggressivo perché altamente alcalino. Volendo, se ne può aggiungere una piccola quantità per il bucato in lavatrice oppure all’acqua per lavare i pavimenti (purché non siano di marmo o di legno).

A questo punto occorre munirsi di un po’ di pazienza e lasciare filtrare la lisciva mediante un canovaccio pulito teso su un altro contenitore per eliminare le impurità della cenere (eventualmente con l’aggiunta di qualche mestolo di acqua) e aggiungere al liquido filtrato ottenuto una pari quantità d’olio (di solito, per 1 chilo di cenere di partenza servono 750 millilitri di olio di oliva). Poi bisogna riscaldare il tutto in una pentola su un fornello e lasciarlo bollire a fiamma bassa per altre 2 ore, finché si forma uno strato bianco e cremoso – che è il sapone. Una volta asciutte, le scaglie di sapone devono ancora essere sciacquate rapidamente con una soluzione di acqua e sale per portare il loro pH più vicino a 7 ed eliminare l’eccessiva basicità.


16 commenti su “Come fare il sapone con la cenere del caminetto o della stufa”
  1. Klaus ha detto:

    Il sapone duro si fa con la a soda. Com la lisciva che non è sodio ma calcio. Rimane più morbido. La lisciva si può fare a freddo lasciando cenere ed acqua nelle proporzioni per 6-8 settimane. Più si lascia e più viene caustica dorte o alcalina che dir si voglia e non danneggia il marmo perché è alcalina e non acida. Saponificando con olio che è acido si devono trovare le giuste proporzioni per arrivare ad un ph finale tre 7 E 5,5. Meglio verificare sempre se si vuole usare sulla pelle perché la soda è sempre uguale ma il sapone con la cenere potrebbe non esserlo sempre e la lisciva risultare più o meno alcalina. L’olio di oliva può essere usato per la saponificazione senza altre aggiunte. Altri oli no. Devono essere miscelati con vari tipi

  2. […] dalle lavagne bianche le tracce e gli aloni dei pennarelli colorati, anche quelli indelebili. * Per fare il sapone (con l’aggiunta di acqua e olio extravergine d’oliva): seguite il link per saperne di […]

  3. carola ha detto:

    grazie!!!
    scusate però ad esempio con 1KG di cenere quanti kg di sapone ottengo orientativamente ?

  4. Michele ha detto:

    Si può fare usando la cenere di sigarette o di carta bruciata?

  5. maurizio miotto ha detto:

    sto provando disperatamente a fare un sapone duro con la sola cenere, ci sono tante ricette e sinceramente non so a chi dar credito. Eppure non è fantascienza ci deve pur essere un sistema pratico che esiste sin dalla notte dei tempi. L’acqua demineralizzata per esempio il mestolo di legno l’assemblaggio a freddo della lisciva con l’olio eccetera. Questi particolari potrebbero fare la differenza. Cosa ne dite? Chi di voi ha avuto degli ottimi risultati in merito?

  6. nina ha detto:

    Ho fatto la lisciva che è ottima comedetergente ma non per fare sapone!!!!!!! Con la lisciva…..non si ottiene saponificazione, ho già fatto sapone con soda caustica e viene perfetto, con la lisciva NO!!! Se non volete sprecare gas inutilmente non fate sapone con la lisciva, per sapone intendo sapone per igiene personale! Io ho provato con la lisciva ed ho buttato tutto!

  7. Valentina ha detto:

    E’ vero che ci vogliono 4 ore di bollitura, ma se per esempio si possiede una stufa, si può far scaldare direttamente sulla stufa stessa sfruttando il fatto che è accesa per il riscaldamento…quantomeno per le stufe dotate di ferri per cucinare ;D

  8. Alia ha detto:

    Grazie per la ricetta!
    Ho il caminetto e buttare via ogni volta tutta quella cenere mi dispiaceva..
    Le piante gradiscono, ma se prima posso usare la cenere anche per farmi il sapone, personalmente gradirei.. 😉

  9. Licia ha detto:

    Scusate, ma esiste un metodo per fare il sapone senza creare la lisciva facendola bollire 2 ore? Mi spiego: utilizzare un fornello a gas per due ore non è necessario. La lisciva si ottiene anche lasciandola circa 2 setimane a mollo (acqua e cenere).
    Ma c’è qualcuno che ha utilizzato questo metodo per fare la lisciva?

    Grazie

  10. Mario Salvatore Gravina ha detto:

    @Alberto Ferrero… è sempre conveniente! Bruna ha ragione! Perché trovando della buona legna, dato che la temperatura dei due composti prima Lisciva e dopo filtrata, sapone, non deve superare gli 80 gradi centigradi, per quattro ore ne basta poco! La stessa cenere andrà conservata, per la prossima volta o per altri usi, tipo concimazione di alcune piante da orto o da giardino, essendo la cenere uno dei migliori fertilizzanti naturali! Bisognerebbe organizzarsi, per poterlo fare all’aperto e in apprezzabili quantità, magari con amici! Con-dividerlo, è una grande gioia!

  11. Nicoletta ha detto:

    Giusto, @Bruna, e anche se si dovesse cuocere il composto sul fornello, in quelle ore non sarà certo necessario scaldare la cucina con altri mezzi

  12. bruna ha detto:

    scusate, se usate come fonte di calore la stessa fonte che produce la cenere ?

  13. paolo ha detto:

    “Sapone, io produco e vendo sapone. il metro di giudizio della nostra civiltà”

  14. Alberto Ferrero ha detto:

    Non posso che essere d’accordo.
    Proverò!

  15. Nicoletta ha detto:

    Infatti, hai ragione Alberto, si risparmia però sul trasporto e sul packaging. E si smaltisce la cenere, che però è anche un ottimo ingrediente per il compost da giardino/orto.

  16. Alberto Ferrero ha detto:

    Ottimo! Mi ero sempre chiesto come funzionasse la trasformazione della cenere in sapone.
    Solo un dubbio però: in termini energetici risulta conveniente/compatibile? Da cosa leggo mi sembra che ci vogliano 4 ore di bollitura.


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