Spazzatrici per pulizia campeggi: quali caratteristiche considerare in fase di scelta

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Sono molteplici gli strumenti e le attrezzature che fanno la differenza in termini di pulizia, soprattutto per chi gestisce i campeggi. Abbiamo bisogno di un’attrezzatura professionale, come le spazzatrici per pulizia campeggi: fungono da supporto, sono adatte per un uso prolungato e soprattutto per la pulizia di una superficie vasta.

Ma come scegliere la spazzatrice da acquistare? Non dimentichiamo il lato green: vi diciamo tutto.

A cosa serve la spazzatrice

Il campeggio è una struttura ricettiva enormemente scelta dalle famiglie in vacanza. Del resto, è qui che viene offerta ospitalità ai turisti, mediante piazzole per soste attrezzate o per il rimessaggio di tende. Poiché queste aree sono frequentate da un flusso turistico di un certo livello, la pulizia nei campeggi è determinante per mantenere non solo il decoro della struttura, ma anche e soprattutto per preservare il pianeta. Ed è in questo contesto che impariamo a conoscere gli usi della spazzatrice.

La pulizia aumenta anche il livello stesso della sicurezza, andando a ridurre il rischio concreto di incidenti, infortuni e cadute accidentali. Ovviamente, c’è anche da dire che un ambiente curato proietta nei clienti un’immagine più che positiva, che trasmettono grazie al passaparola. Con una spazzatrice professionale per campeggi, quindi, si può fare la differenza, in termini di prestazioni ed efficienza.

Anticipiamo che la spazzatrice è uno strumento enormemente versatile, poiché si presta in molteplici occasioni. In commercio ne troviamo diversi modelli, differenti per dimensioni e funzionalità. Eventualmente, ci si può fare anche consigliare dagli esperti del settore, come EcologyCleaning, sul modello da acquistare.

I criteri di scelta della spazzatrice

La premessa è doverosa: dal momento in cui le spazzatrici per campeggio rappresentano un investimento economico, sarebbe un errore optare per un acquisto sbagliato. Ecco perché abbiamo pensato di fornire delle indicazioni da osservare con attenzione in fase di scelta: alcune valutazioni sono indispensabili, come l’area da pulire ed eventuali caratteristiche tecniche della spazzatrice.

Impiego della spazzatrice

Uno dei principali fattori di scelta è proprio questo: l’impiego della spazzatrice, con la larghezza di lavoro in particolar modo che impatta sul rendimento e sui tempi. In breve: ci occorre una spazzatrice in grado di coprire la superficie di pulizia. Solitamente questo dato è riportato nella scheda tecnica del prodotto.

Resa

Altresì fondamentale è la resa della spazzatrice, ovvero la produttività: quanti mq riesce a pulire in un’ora, per esempio? Ovviamente, la produttività si suddivide tra teorica e reale: dobbiamo anche prendere in esame la superficie che effettivamente andremo a pulire, eventuali ingombri, i tempi di scarico del cassone. Sono tutte valutazioni utili, tuttavia, per trovare il modello più indicato.

Tipologia di alimentazione

Non dimentichiamo mai di osservare questo fattore in fase di acquisto, poiché non tutte le spazzatrici vengono alimentate allo stesso modo. Troviamo tipologie a batteria, ibride, o alimentate con motore a scoppio. Cosa influenza la scelta in questo caso? Oltre alle ore di pulizia, anche il tipo di ambiente che si va a pulire: trattandosi di campeggi, in questo caso l’ambiente esterno.

Semplicità d’uso

Può sembrare una banalità in prima battuta, ma la semplicità d’uso non deve mai venire meno, in particolare quando la spazzatrice non viene usata sempre dalla stessa persona, ma da più professionisti della pulizia. In tal caso è utile considerare, oltre all’uso stesso, la manutenzione: quali sono le cure di cui avrà bisogno sul lungo termine per garantire le medesime prestazioni elevate?

Focalizzarsi sul budget è giusto?

Infine, una considerazione sempre utile: quando si sta per fare un acquisto ad uso professionale, è sempre bene dare un occhio in più al budget. Per un motivo: è vero la qualità si paga sempre, ma focalizzarsi sul prezzo della spazzatrice in questo caso sarebbe un errore. E si correrebbero due rischi, in particolar modo. Prima di tutto, c’è il rischio di fare un acquisto sbagliato, quindi non in linea con le pulizie desiderate.

Secondariamente, i costi di investimento potrebbero non avere ritorno concreto, ma rappresentare una perdita: pensiamo al caso di dover comprare un altro modello. La cosa migliore da fare è chiedere la consulenza dei professionisti del settore, per un acquisto “su misura”.


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