Piatti e stoviglie in melamina – sono pericolosi per la salute?

Di , scritto il 24 Ottobre 2019

Le stoviglie colorate e gli utensili in melamina (o melammina) sono molto diffusi e utilizzati per picnic, vacanze in campeggio o in barca. Di fatto sono una gran comodità: resistenti, infrangibili e leggeri. Eppure esistono ragioni valide per utilizzarli il meno possibile.

La melamina è una polvere bianca, inodore e insapore. Viene prodotta industrialmente dall’urea, che a sua volta è un derivato della combustione del gas naturale. La maggior parte della melamina attualmente prodotta viene ulteriormente trasformata in resine sintetiche mediante l’aggiunta di formaldeide. La troviamo ad esempio nello smalto per unghie, nei medicinali e nelle materie plastiche. La resina melamminica è poi assai spesso trasformata in stoviglie.

Perché le stoviglie di melamina non sono salutari

Innanzi tutto perché possono rilasciare sostanze tossiche quando portate a una temperatura di almeno 70 °C (ad esempio quando riscaldate nel microonde o riempite con cibi/liquidi bollenti): rilasciano nonilfenolo, formaldeide e melamina. Il nonilfenolo influisce sull’equilibrio ormonale umano e dovrebbe quindi essere evitato in ogni modo. La formaldeide è irritante per pelle e mucose e può favorire l’insorgere del cancro nella rinofaringe, oltre che innescare allergie. La melamina è invece sospettata di causare malattie alla vescica e all’apparato renale. Anche gli alimenti acidi, grassi e salati dissolvono la melamina e la formaldeide delle stoviglie.
Un altro importante motivo per cui sarebbe opportuno evitare di usare questi oggetti è che il riciclo della melamina è molto difficile. La sostanza non è certamente biodegradabile e molto difficile da riutilizzare, anche più della plastica tradizionale, che invece può essere pressata e trasformata sotto l’effetto del calore. La resina melamminica può essere certamente triturata, ma non termoformata – anche se sono attualmente in corso molte ricerche per scoprire dei processi chimici capaci di sciogliere e rielaborare questa sostanza.

Quali sono le migliori alternative alla melamina

Una buona alternativa alle stoviglie in plastica per le vacanze in campeggio o per i picnic è costituita da quelle in acciaio inox, un materiale quasi eterno perché è resistente al calore e molto stabile. Oltre ai piatti, esistono bottiglie, posate, posate, scatole per il pane e persino biberon in acciaio inossidabile.

Un’altra alternativa possibile sono le stoviglie in bioplastica a base di materie prime rinnovabili come foglie di palma, bambù, canna da zucchero o mais. A due condizioni, però: che le piante non provengano da monocolture e da piantagioni per le quali è stato necessario disboscare la foresta pluviale e che non siano geneticamente modificate. Inoltre, tenere presente anche per le stoviglie in bioplastica vengono spesso utilizzate delle resine melamminiche per legare le materie prime naturali.

I prodotti in legno (specie ulivo e cocco) sono una buona alternativa per ciotole, piatti, cucchiai da cucina, spatole e taglieri. Sono certamente biodegradabili, un po’ pesanti, ma non fragili come i comuni piatti in ceramica o porcellana.



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