Pellicole biodegradabili per l’agricoltura sostenibile: quali sono le caratteristiche

Di , scritto il 23 Febbraio 2015

Pacciamatura solarizzazioneNegli ultimi anni le buste per la spesa bioshopper hanno finalmente sostituito i famigerati sacchetti di plastica. Forse non tutti sanno che, tra le eco-novità più recenti, ci sono anche i teli per avvolgere frutta e verdura nelle coltivazioni orticole. Una volta espletata la loro funzione, quando non servono più si decompongono nel giro di tre mesi. Una vera rivoluzione, se si considera che i lavori agricoli generano una notevole quantità di rifiuti plastici, stimata intorno al 10% del totale della plastica destinata discarica. Questo cambiamento è estremamente importante in Europa, ancor più che negli altri continenti, dove le colture agricole sono molto intensive e concentrate.

Le pellicole in questione, che possono anche essere disposte sulle colture sotto forma di spray, sono impiegate per due usi principali: pacciamatura e solarizzazione. Già da tempo le pellicole di pacciame in polietilene sostituiscono il pacciame naturale per proteggere le colture dalle erbe infestanti e dall’eccessiva dispersione di acqua, ma devono comunque essere smaltite, con alti costi ambientali. Le pellicole per la pacciamatura biodegradabili, invece, sono costituite materiali termoplastici a base di amidi e quindi eco-compatibili. Possono avere spessori, elasticità e colori diversi a seconda delle piante su cui vengono usate e della lunghezza del ciclo di coltura. E’ importante che siano studiate in modo da degradarsi incorporandosi al terreno dopo la fresatura senza interferire con le colture successive; in alternativa possono essere inviate al processo di compostaggio insieme ad altri scarti agricoli e alimentari. Per la solarizzazione si usano invece film o spray trasparenti alla radiazione visibile e alla banda dell’infrarosso corto: il riscaldamento del terreno favorisce così lato la devitalizzazione degli agenti patogeni del terreno senza l’uso di sostanze chimiche.

1 commento su “Pellicole biodegradabili per l’agricoltura sostenibile: quali sono le caratteristiche”
  1. […] qualche modo per riutilizzare le foglie secche: * Per proteggere le piante con uno strato di pacciame naturale che protegge le colture dalle erbe infestanti e dall’eccessiva dispersione di acqua: […]


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