Offerte luce: e se anche i bambini iniziassero a risparmiare?

Di , scritto il 17 Settembre 2018

Quando pensi ai tanti modi che ti permettono di risparmiare sulle bollette, non devi dimenticare l’educazione che puoi fornire ai tuoi figli sotto questo aspetto. Certo, affidati alle migliori offerte luce per non spendere troppo, ma insegna anche ai tuoi bambini come diventare amici dell’ambiente (e del portafoglio). Il concetto di risparmio energetico in apparenza potrebbe apparire molto distante da quello dell’infanzia, ma in realtà è indispensabile che sin da quando si è piccoli si venga orientati verso un consumo intelligente e responsabile delle risorse naturali. Si tratta di un vero e proprio investimento sul futuro, corrispondente alla certezza di avere a che fare con meno sprechi energetici.

I bambini devono essere parte attiva

Forse è troppo presto per spiegare a un bambino come scegliere le offerte luce più convenienti, ma certo è che i piccoli devono essere responsabilizzati: renderli parte attiva dei processi decisionali e comportamentali è il segreto per farli sentire più grandi e per migliorare la loro sensibilità sul tema. Ecco perché è bene spiegare loro che ogni volta che si esce da una stanza in cui c’è la luce accesa, la stessa deve essere spenta: si tratta di un piccolo gesto, è vero, ma il mondo può cambiare solo se vengono messi in atto tanti piccoli gesti. Le pratiche virtuose devono diventare comuni sin dalla più tenera età: dire a un bambino quanto è importante che lui spenga la luce quando esce dalla cameretta lo fa sentire protagonista della vita di famiglia e contribuisce ad alleggerire la bolletta.

Risparmiare giocando

Mentre i genitori si “divertono” spulciando le offerte luce più interessanti che il mercato mette a disposizione, i figli possono trasformare il risparmio energetico in un gioco. Si potrebbe insegnare loro a sprecare meno acqua tappando il lavandino tutte le volte che si lavano i denti, oppure inventare altre soluzioni fantasiose che li coinvolgano. Tra favole, indovinelli e filastrocche sono numerose le opzioni a cui far riferimento. A proposito di giochi, un videogame di certo consuma più energia elettrica rispetto a un puzzle da completare o a una partita di pallone all’aria aperta: ecco perché è bene evitare che i bambini si “digitalizzino” troppo e prima del dovuto. Se proprio non riescono a fare a meno della televisione o della console di gioco, devono imparare a spegnerle quando non le usano, perché anche in stand by consumano energia. Allo stesso modo, vanno spenti i tablet e gli smartphone quando non servono.

Il riscaldamento della casa

Una delle voci più importanti per le spese della casa è quella relativa al riscaldamento degli ambienti: il consumo di gas nei mesi autunnali e invernali può portare a bollette spaventose, specialmente nelle zone del Nord Italia in cui fa più freddo. I bambini potrebbero essere coinvolti e imparare a risparmiare capendo che quando i termosifoni sono accesi le finestre devono rimanere chiuse, per impedire la dispersione del calore.

Insomma, l’obiettivo è quello di intervenire sulle abitudini quotidiane dei piccoli: il bagno nella vasca deve essere abbandonato non appena i bambini diventano autonomi e in grado di lavarsi da soli nella doccia, e un gioco divertente può essere quello di cronometrare il tempo che passano sotto l’acqua per evitare che ne consumino troppa e in maniera inutile. Dalla luce al gas, passando per l’acqua, sono tanti gli sprechi di cui i bambini si rendono protagonisti senza che se ne rendano conto: cattive consuetudini che, se non corrette, verranno mantenute dagli adulti del domani, con conseguenze facili da prevedere.



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