Fornitori energia elettrica: come conoscerne la fonte

Di , scritto il 14 Settembre 2018

Fornitori energia elettricaNegli ultimi anni il mercato dell’energia elettrica in Italia si arricchito di moltissimi nuovi attori. Oggi i fornitori di energia elettrica presenti nel nostro Paese sono molteplici, ognuno di essi con una specifica offerta per quanto riguarda il costo della componente energia. Per molti la priorità quando si sceglie il gestore della fornitura di energia elettrica riguarda essenzialmente il costo mensile totale, o quello applicato per ogni kWh consumato. Se si vuole fare del bene all’ambiente è invece importante anche avere chiare informazioni sulle fonti di energia da cui l’energia elettrica che utilizziamo in casa è ricavata.

Le fonti di energia tradizionali
Le fonti da cui si trae energia elettrica in Italia sono varie; per buona parte l’energia elettrica disponibile nel nostro Paese proviene da centrali elettriche che funzionano consumando combustibili fossili, quali gas naturale, carbone e derivati del petrolio. Queste fonti nel nostro Paese garantiscono una produzione di energia pari a più del 70% dell’intera produzione nazionale. Tra le centrali attive in Italia ben più della metà funziona a gas naturale, solo il 20% circa brucia ancora carbone, mentre una minima parte utilizza altri tipi di combustibile, come ad esempio la biomassa, i rifiuti, il bitume o altre tipologie di combustibile, alcuni dei quali considerati ecologici. La percentuale di poco più del 70% è quella degli ultimi anni, in Italia infatti abbiamo avuto un picco di utilizzo di fonti di energia da fonti rinnovabili all’inizio degli anni ’80 del ‘900, con un’elevata diminuzione di tali fonti fino al 2007. Ci sono voluti quasi 10 anni per ricominciare a spostare la produzione di energia elettrica dalle fonti non rinnovabili verso quelle rinnovabili.

Le fonti rinnovabili
Le fonti rinnovabili di energia elettrica sono quelle che sfruttano alternative rispetto ai tradizionali combustibili fossili. Stiamo parlando dei pannelli fotovoltaici, delle pale eoliche, ma non solo; il nostro Paese ottiene circa il 30% del fabbisogno nazionale da fonti rinnovabili, con un’elevata percentuale che deriva dalle centrali idroelettriche, sui fiumi e torrenti delle zone montuose della Penisola, e da centrali geotermoelettriche. Una percentuale inferiore al 10% di tale produzione deriva invece dagli impianti fotovoltaici e una minima percentuale dallo sfruttamento dell’energia eolica. Negli ultimi anni queste percentuali sono molto aumentate, grazie anche agli incentivi a livello europeo che stimolano i singoli cittadini, e le aziende, ad implementare negli edifici impianti di autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Oltre a questo sono in costante aumento le centrali poste nei pressi degli inceneritori.

L’energia elettrica prodotta in Italia
Il nostro Paese non è autonomo per quanto riguarda la produzione di energia elettrica. Quote superiori in genere al 10% vengono infatti ottenute acquistando energia elettrica da altri Paesi, come la Francia, la Germania o altri Paesi europei. Questo tipo di energia non necessariamente è ottenuta da fonti rinnovabili, per una certa percentuale si tratta anche di energia da centrali atomiche, non presenti sul territorio nazionale. Oltre a questo buona parte dei combustibili fossili utilizzati per le centrali termoelettriche vengono acquistati all’estero.

Come conoscere quale energia acquistiamo
Oggi la maggior parte delle compagnie di fornitura dell’energia elettrica forniscono ai propri clienti dati chiari per quanto riguarda la provenienza dell’energia elettrica che stanno acquistando. Nella maggior parte dei casi stiamo parlando di un prodotto che rispecchia la realtà nazionale, con poco più del 30% proveniente da fonti rinnovabili. Ma non è sempre così, molto dipende dalla singola azienda cui ci si rivolge. Sono anche disponibili contratti specifici che consentono di acquistare solo energia da fonti rinnovabili, che però in linea di massima può anche costare leggermente di più rispetto a quella da fonti miste.



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