Viaggiare in modo ecosostenibile: vacanza alle Maldive nella natura

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Con il manifestarsi dei fenomeni legati al surriscaldamento globale, l’attenzione di molti si sta spostando sull’ecosostenibilità. Il tentativo è quello di convertire il proprio stile di vita adottando misure che possano consentire di svolgere le consuete attività di tutti i giorni facendo la propria parte per la salvaguardia dell’ambiente. Proprio per questo motivo, anche in ambito turistico, sono molti gli imprenditori che stanno svolgendo processi di trasformazione dei propri impianti e delle attività per i turisti verso la strada green. A guidare questo trend ci sono imprenditori e lavoratori del sistema turistico delle Maldive, una delle mete più desiderate e, allo stesso tempo, modernizzate in ottica ambientalista.

Buone pratiche di turismo sostenibile: scoprire gli atolli delle Maldive

Andare alla scoperta della natura e della bellezza unica delle Maldive è una soluzione interessante se si vuole unire il rispetto dell’ambiente al fascino della scoperta di un luogo tanto esotico quanto sostenibile. Gli atolli delle Maldive mettono a disposizione tutto quello di cui si ha bisogno per passare la propria vacanza di relax in totale sostenibilità. Si passa dalla conservazione dell’ambiente, allo sviluppo di modelli di business alternativi che consentono di soddisfare i turisti riducendo sensibilmente i danni all’ecosistema.

La sostenibilità in questi luoghi fa riferimento su tre elementi cardine che sono la sussistenza, l’occupazione e la sicurezza alimentare. In particolare, la sostenibilità economica e ambientale si basa interamente sul turismo, questo significa che conservare la bellezza degli arcipelaghi e curandone la natura e nell’interesse stesso del settore turistico.

Gli stessi resort e hotel presenti sul territorio si sono fatti carico della situazione offrendo servizi a impatto zero per i turisti. Le attività pratiche variano dai programmi per l’eliminazione della plastica mono-uso, ai centri di salvataggio e riabilitazione della fauna marina, alla pesca responsabile.

Attività turistiche sostenibili: cosa fare nel rispetto dell’ambiente

I turisti hanno la possibilità di svolgere attività molto intrattenenti nell’arcipelago delle Maldive, tutte all’insegna della biodiversità e dei programmi di educazione e sensibilizzazione rivolti a turisti e comunità locali.

Alcuni esempi sono i viaggi in barca da un’isola all’altra, attività di snorkeling e immersioni per scoprire la flora e la fauna locale o, semplicemente, il relax in riva al mare godendosi l’incredibile panorama delle Maldive. I programmi di viaggio per svolgere queste piccole crociere tra gli atolli delle Maldive, perfette per sub e per chi ama scoprire la natura incontaminata, sono pensati in tutto e per tutto per ridurre al minimo l’inquinamento locale e rappresentano un modello di turismo ecosostenibile pronto ad essere esportato in tutto il mondo.

Le Maldive sono un luogo perfetto per intrattenersi nel rispetto dell’ambiente: la conformazione delle isole consente anche di svolgere attività nell’entroterra, alla scoperta del cuore verde di ogni isola e delle numerose sorprese legate alla biodiversità presente. La vacanza può trasformarsi in un’escursione totalmente eco-friendly in qualsiasi momento: non si necessità di alcun mezzo o consumo di carburante, basta avere una guida esperta che possa indicare il percorso e tanta voglia di esplorare a piedi ogni angolo dell’arcipelago.

Il divertimento è possibile anche nelle ore serali, quando vengono svolte attività di gruppo, balli, feste e cene in compagnia totalmente nel rispetto dell’ambiente. La dieta locale permette infatti di consumare pesce pescato in modo naturale, non proveniente da allevamenti intensivi e cresciuto in natura. Grossa parte degli alimenti serviti sono a chilometro zero.

Le misure del Governo maldiviano per l’ambiente

L’attivismo delle Maldive rappresenta una delle voci principali contro la crisi climatica in ambito internazionale. Il Governo ha infatti dato il via ad un piano per eliminare la plastica mono-uso entro il 2023 ed è a buon punto del processo per ridurre di un quarto le emissioni di carbonio entro il 2030. Se dovessero continuare a procedere in questa direzione con i ritmi attuali, potrebbero riuscire ad azzerare le emissioni entro il 2030. Particolarmente importante l’impegno posto sulla protezione della barriera corallina. Secondo quanto indicato dalla legislazione locale, per ogni atollo deve essere protetta almeno una barriera corallina, una mangrovia e un’isola disabitata.


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