Isolamento termico ed ecologia: la fibra di cellulosa

Di
fibra cellulosa

Per ridurre l’impatto ambientale e preservare il pianeta per il futuro e le nuove generazioni occorre scendere in campo nella quotidianità, ricorrendo a buone pratiche nelle attività domestiche – raccolta differenziata in primis – e uniformandosi alle migliori regole di efficienza energetica.

L’obiettivo è quello di ridurre gli sprechi e mettere contestualmente a segno un risparmio in bolletta: un doppio risultato, che aiuta l’ambiente e le finanze della famiglia. Per ottenerlo è possibile anche rivolgersi a un materiale molto particolare, la cui genesi è essa stessa un esercizio di ecologia.

Si tratta della fibra di cellulosa, utilizzata per ottenere un perfetto isolamento termico, la quale viene ricavata dalla carta dei giornali quotidiani invenduti (puliti e imballati) che è di alta qualità. Quest’ultima subisce un processo ad hoc, in grado di renderla ignifuga oltre che repellente a roditori, muffe, batteri e insetti.

La struttura di questo speciale materiale – che è simile all’ovatta – lo rende particolarmente performante sia per l’isolamento termico che acustico.

Una soluzione sostenibile che regola l’umidità naturalmente

La qualità dell’aria che si respira nelle stanze di casa è essenziale per innalzare il livello di comfort e di benessere abitativo. La coibentazione con fibra di cellulosa assicura il miglior risultato in questo senso, poiché agisce direttamente sui livelli di umidità.

E’ un materiale perfetto per coibentare pareti, intercapedini, tetti e sottotetti: la fase di progettazione è essenziale, il lavoro è estremamente veloce e non invasivo.

L’insufflaggio di fibra di cellulosa rappresenta una soluzione ecosostenibile, in grado di assicurare il perfetto isolamento termico interno e di abbattere le spese per riscaldamento e condizionamento. L’intervento di posa in opera è competitivo rispetto ad altre tecniche (per esempio il cappotto esterno) sia per i tempi che per il costo dell’investimento.

E’ sempre bene procedere a un’analisi termografica prima e dopo il lavoro: servirà inizialmente ad analizzare la situazione termica dell’edificio e a definire l’intervento, in seguito consentirà di valutare al meglio i risultati del lavoro di coibentazione.

Bioedilizia e risparmio energetico per un ambiente sano

La fibra di cellulosa – fiore all’occhiello della bioedilizia – è un termoisolante naturale, che consente di proteggere l’appartamento dal caldo e dal freddo, oltre che dal rumore.

Questo contribuisce a una maggiore efficienza energetica, al risparmio in bolletta e a rendere l’ambiente più sano evitando gli sprechi. Si può impiegare per la coibentazione in case di nuova o vecchia costruzione, capannoni e condomini.

L’isolamento con fibra di cellulosa agisce sul livello di umidità presente nelle stanze, grazie a una sua peculiare abilità regolatrice. La perfetta conduttività termica consente di non disperdere il tepore nella stagione fredda e assicura il mantenimento del fresco in estate, abbassando i consumi di condizionamento.

La fibra di cellulosa protegge le superfici da condensa e muffe, è un isolante del tutto traspirante che agisce come equilibratore igrometrico: trattiene l’acqua per poi rilasciarla se il clima si fa troppo secco. Una soluzione che consente di ottenere una riduzione fino al 50% dei consumi di energia. L’investimento iniziale si ammortizza velocemente visti gli importanti risparmi in bolletta (e spesso si può anche usufruire di detrazioni fiscali).

Altri isolanti termici naturali

isolanti termici naturali

Gli isolanti termici sintetici non sono ovviamente raccomandabili dal punto di vista ambientale, ma in natura esistono numerose altre soluzioni per l’isolamento degli edifici. Oltre alla fibra di cellulosa, vediamone alcuni altri.

* Canapa: è un materiale imputrescibile e molto ecologico, poiché la sua coltivazione non richiede pesticidi, erbicidi o fungicidi e la sua lavorazione è esclusivamente di tipo meccanico. Particolarmente adatta per l’isolamento delle pareti (ma anche di sottotetti, intercapedini, pavimenti e in generale tutti i vuoti di costruzione), è venduta in forme diverse: pannelli, lana, granulato, rotoli di feltro. La lana di canapa può sostituire egregiamente la più tradizionale lana di vetro e permette non soltanto l’isolamento termico dell’abitazione, ma anche quello acustico. Vedi biomattoni in canapa e calce.
* Lino: anch’esso costituisce un eccellente materiale isolante, è meno caro della canapa ma un po’ meno ecologico nella coltura. E’ dotato di un buon coefficiente di conduttività termica ed è disponibile sotto forma di pannelli o rotoli semirigidi.
* Lana di pecora è il materiale isolante più adatto per le superfici irregolari. Assorbe molto bene l’umidità e conserva la forma iniziale. Costa poco, è ignifuga, ma deve necessariamente trattata con insetticidi (che ovviamente non sono ecologici, anzi, possono rivelarsi tossici).
* Sughero è uno dei migliori isolanti ecologici, ma anche dei più cari. Protegge contro fuoco, insetti, funghi e roditori. Isolante termico e acustico, è leggero e facile da utilizzare sotto forma di lastre o granulato (per esempio per l’isolamento dei tetti).


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