I LED, efficienti e durevoli: una valida alternativa alle lampadine

Di , scritto il 24 Agosto 2010

Si calcola che circa il 25% del consumo di energia nelle nostre case sia dovuto all’illuminazione. Le vecchie lampadine a incandescenza sono state bandite dall’UE e tra le alternative per l’illuminazione più ecocompatibili ci sono sicuramente i LED. L’acronimo sta per Light Emitting Diode (diodo a emissione di luce). Fino a non molti anni fa i LED erano utilizzati quasi esclusivamente nei pannelli degli strumenti elettronici (le famose ‘spie’) oppure come luminarie natalizie. Ma in seguito sono stati realizzati LED sempre più efficienti e in una vasta gamma di colori che, integrati, ne possono generare qualsiasi altro.

La tecnologia a LED ha dunque fatto passi da gigante, il prezzo dei LED è ancora relativamente alto, ma sta diminuendo col tempo ed è probabile che in un futuro non troppo lontano essi diventeranno ‘la norma’ per la maggior parte dei bisogni di illuminazioni domestici.

Quali sono i vantaggi dei LED? Forniscono elevata luminosità (fino a quattro volte di più delle lampade a incandescenza e alogene) e durano di più di una lampada fluorescente compatta (da 50.000 a 80.000 ore, circa 25 anni!). Poiché non possiedono un filamento, non si danneggiano facilmente, resistono bene a urti, scossoni e umidità. Praticamente non producono calore e in questo senso fanno risparmiare su eventuali costi dell’aria condizionata. Soprattutto sono più efficienti (dal 50 all’80% di risparmio di energia, a parità di lumen sviluppati). Poiché richiedono minor quantità di energia, sono meglio abbinabili alla fornitura elettrica derivante dall’uso di pannelli solari. Non hanno costi di manutenzione, si accendono a freddo senza problemi (anche a temperature di -40° C), sono privi di mercurio (solo questo dato sarebbe sufficiente a renderle un’alternativa ecocompatibile di alta qualità alle lampadine a incandescenza che invece lo contengono), e la loro durata non è influenzata dal numero di accensioni/spegnimenti.

Esistono LED da incasso e spot (i classici ‘faretti’), stagni, a strip modulari, a parete (anche orientabili), segnapasso (per vialetti o percorsi illuminati) e lampadine a LED (formate da cluster di centinaia di LED incassati in un contenitore che fa da lente per la diffusione della luce).

Per scegliere correttamente un LED occorre tenere presenti le seguenti esigenze:
• Livello di illuminazione desiderato (ovvero la potenza della lampada, espressa in Watt): per esempio, un LED da 3 Watt è equivalente a una lampadina a incandescenza da 45 Watt.
• Scelta tra luce calda e fredda (ovvero di tonalità): la prima è ideale per illuminare piccoli angoli accoglienti, la seconda migliore per le zone in cui si lavora e si fanno attività di precisione.
• Scelta tra lampadine normali e con interruttore varialuce (dimmer).

Tecnicamente non è possibile realizzare dei LED che producano una luce veramente bianca, ma per ottenere un effetto simile si mescolano luci provenienti da LED rossi, verdi e blu. Esistono poi dei LED monocromatici: il rosso e il verde sono quelli più utili per la visione notturna. Il LED di colore blu è molto delicato con gli occhi e può essere un’ottima luce per la lettura, anche per le persone anziane. Il bianco prodotto dai LED di cui parlavamo sopra è una luce delicata, senza riverberi o ombre. I LED gialli invece non attraggono gli insetti, a differenza delle tradizionali lampadine, perciò sono ideali in cortili e verande.

Infine, un utile glossario relativo ai LED:
* CRI – Coloring Rendering Index: rappresenta la qualità della luce e la fedeltà nella resa dei colori. Un CRI di 75 è già buono, il massimo è di solito 80.
* Temperatura colore (o CCT, Correlated Color Temperature): è la misura usata per descrivere l’apparenza di colore relativa di una fonte di luce bianca. Indica se una fonte di luce appare più bianca nel senso di gialla/dorata/arancione oppure se tende al blu. Il CCT è espresso in Kelvin (unità di temperatura assoluta).

I LED non ‘si fulminano’, come avveniva nelle vecchie lampadine a filamento, ma degradano lentamente con una perdita della luminosità che scende al 20-30%. Ma come dicevamo, possono durare anche un quarto di secolo…

Come si smaltiscono le lampade a LED? Se possibile, riconsegnandole al negoziante oppure conferendole nei sistemi di raccolta degli apparecchi elettronici usati.

E infine, un interessante articolo su come usare le lampade a LED per un orto in casa.


4 commenti su “I LED, efficienti e durevoli: una valida alternativa alle lampadine”
  1. […] poi ci sono i LED (diodi a emissione luminosa), dei cui vantaggi abbiamo parlato qui e che si possono riassumere rapidamente così: i LED sono duraturi, non scaldano, sono resistenti […]

  2. […] il lampadario è stato prodotto con polipropilene, un materiale totalmente riciclabile. Abbinato a lampade ad alta efficienza energetica, diventa un eco-regalo ideale, specialmente come dono di nozze o per chi entra in una nuova […]

  3. Flavio Ghirardi ha detto:

    Interessante, conciso e preciso. Inoltre sottolineerei che anche il prezzo d’acquisto è in forte calo ed anche questo gap con gli altri tipi tipi di lampade

  4. […] la luce è generata da LED, consuma poco e genera poco calore (qui altre informazioni su queste efficienti lampade). Poiché è anche munita di due batterie AA, la […]


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