Semplici regole per comprare il pesce nel rispetto dell’ecosistema

Di , scritto il 21 Settembre 2012

Lo sfruttamento del mare in questi ultimi decenni è stato a dir poco sconsiderato, con tecniche di pesca altamente dannose sia per i fondali che per la sopravvivenza delle specie, molte delle quali sono a rischio di estinzione. Certo, non tutti i pescatori si sono dati al sovrasfruttamento del mare: ci sono anche dei pescatori rispettosi dell’ecosistema, che non depredano gli stock ittici, ovvero che catturano ma salvaguardano anche le specie.

In ogni caso, anche il consumatore può fare la sua parte, con una spesa oculata che creerà una domanda “giusta” e instaurerà un circolo virtuoso. E anche se pochi di noi possono dirsi tanto esperti della fauna ittica da saper scegliere i pesci migliori sui banchi dei mercati e supermercati, esistono però alcune regole d’oro per scegliere bene i pesci da acquistare e cucinare. Eccole:

* Evitare il più possibile tonni (specialmente il tonno rosso), pesce spada, squalo e salmone. Di questi grandi predatori esistono relativamente pochi esemplari e i pescatori si sono già accaniti su di essi in passato: i pesci adulti di grandi dimensioni sono estremamente rari, perciò vengono catturati i più giovani, ma prima che riescano a riprodursi, peggiorando così la situazione. Ma c’è un altro motivo valido: nei pesci longevi come questi si accumulano più sostanze tossiche derivanti dall’inquinamento marino che poi finiscono nel nostro piatto.

* Scegliere il pesce pescato il più vicino possibile alla zona in cui si vive. Le etichette devono per legge indicare non solo la specie, ma anche la zona di pesca e la data. In questo modo si causeranno minori emissioni di CO2 per il trasporto, minore refrigerazione e si garantirà maggiore freschezza.

* Imparare ad adattarsi e apprezzare le varietà meno note. Qualche idea in questo articolo sui pesci d’autunno meno conosciuti e i pesci di primavera – senza trascurare i migliori pesci d’acqua dolce.

* Evitare i pesci troppo giovani (li riconoscete perché sono sotto taglia), i bianchetti e le “neonate”, pescate mediante metodi che danneggiano l’habitat in un periodo in cui sarebbero invece importanti per nutrire i pesci più grandi. Esistono però pesci piccoli anche da adulti, ad esempio i rossetti, e questi vanno bene.

* Scegliere le specie che hanno una vita breve: acciughe/alici, sardine, sgombri, aguglie, palamite, sugarelli, zerri, pagelli: si riproducono in fretta e sono meno esposti agli inquinanti visto il loro breve ciclo vitale.



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