Come proteggersi dalle polveri sottili, anche in ambiente domestico

Di , scritto il 14 Gennaio 2013

Le polveri sottili sono una tristemente nota forma di inquinamento atmosferico estremamente pericoloso per la nostra salute. Anche note come particolato, vengono indicate dalla sigla PM seguita da una cifra che indica la loro grandezza in micron (dove un micron – o micrometro – è grande circa la centesima parte della sezione di un capello). Le misure delle polveri sottili vanno da 1 a 10 micron, e per convenzione vengono suddivise in PM1, PM2,5 e PM10

La loro pericolosità risiede nel fatto che, passando per bocca e trachea, penetrano nei bronchi e poi negli alveoli, dove occupano spazio e impediscono l’arrivo dell’ossigeno. E più sono fini, più entrano in profondità, perché non possono essere bloccate dal muco. Questo equivale a dire che il PM1 è molto più pericoloso del PM10. Le conseguenze più frequenti sulla salute sono quindi gravi problemi respiratori ed enfisema polmonare.

Le polveri sottili vengono prodotte anche in natura da fenomeni come le eruzioni vulcanica e gli spostamenti delle sabbie del deserto. A livello antropico, tutti i processi di combustione sono responsabili di questo tipo di inquinamento: tutti sanno che dai tubi di scarico delle auto, sia a benzina che a diesel, escono particelle inquinanti. Ma anche gli pneumatici, con l’uso, si consumano e ne rilasciano grandi quantità. Moltissimi processi industriali, inclusa la produzione di nanomateriali, producono particelle di dimensioni infinitesimali. Ma anche nelle nostre case possiamo produrre particolato con pratiche quotidiane banali come spazzare il pavimento, sbattere i cuscini e i tappeti, accendere candele e bastoncini incenso, friggere ai fornelli, utilizzare il caminetto o barbecue – ovviamente fumare sigarette, sigari e via dicendo. La cosa sconcertante è che le particelle prodotte a livello domestico sono di tipo PM1, quindi le più fini in assoluto e molto più pericolose di quelle di cui sentiamo parlare quando viene bloccato il traffico per concentrazione eccessiva di polveri PM10 nell’aria delle città.

Come possiamo difenderci dalle polveri sottili?
A livello esterno, la pioggia fa precipitare al suolo le sospensioni, quindi pulisce l’aria – almeno temporaneamente. Nella pianura padana un acquazzone può abbattere la concentrazione del particolato, ma solo per brevissimo tempo perché lo “strato di rimescolamento” atmosferico è molto basso e quindi funge da cappa.

Se si usa la bicicletta o si cammina, meglio scegliere le strade poco trafficate e indossare mascherine di ultima generazione con filtri che siano in grado di limitare l’accesso delle particelle più fini. Per il trasporto di bambini, utilizzare carrozzine e passeggini il più alti possibili, in modo che i nostri figli non siano proprio all’altezza dei tubi di scarico delle auto, le sorgenti di emissioni inquinanti più vicine.

In casa utilizzare l’aspirapolvere invece della scopa, tenere delle piante da appartamento che assorbono CO2 e aiutano a migliorare la qualità dell’aria e catturano in parte il particolato; utilizzare caminetti solo se hanno un ottimo tiraggio e uno schermo in vetro sulla parte frontale.


4 commenti su “Come proteggersi dalle polveri sottili, anche in ambiente domestico”
  1. […] una scocca esterna lavabile e un filtro interno intercambiabile adatto a proteggere i polmoni dalle polveri sottili più pericolose, le frazioni Pm2,5 e Pm10, oltre che contro pollini e batteri. Se si vuole che la maschera mantenga […]

  2. […] che lasciano le macchine parcheggiate in doppia fila, la mancanza di piste ciclabili e l’inquinamento da polveri sottili contro cui è essenziale indossare una mascherina di ultima […]

  3. […] questo metodo è quello che produce la maggior quantità emissioni nocive, soprattutto le temibili polveri sottili. Ecco allora che i nostri amici svizzeri ci insegnano un nuovo modo per ottenere lo stesso […]

  4. […] da ozono, il più alto numero in Europa. E i numeri aumentano ulteriormente per le cosiddette polveri sottili: sarebbero 65.000 l’anno i decessi causati dal PM2,5, il particolato che costituisce un […]


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