Vecchi elettrodomestici: perché non ha senso tenerli in cantina

Di , scritto il 09 Gennaio 2014

raeeUn prezioso lavoro pratico e informativo, quello svolto da ECODOM, il Consorzio Italiano per il Recupero e il Riciclaggio degli Elettrodomestici. Si tratta di un consorzio senza scopo di lucro che si occupa della gestione dei RAEE. Una tipologia di rifiuti particolare, che costituisce a un tempo un problema e una risorsa: contengono infatti sostanze inquinanti (ad esempio il famoso gas ozono-lesivo CFC contenuto nei vecchi frigoriferi) ma anche una miniera di materie prime riciclabili, come ferro, alluminio, rame, plastica – che non possiamo più permetterci di sprecare, ma che devono essere re-inserite nei cicli produttivi.

Sul loro sito sono pubblicati i risultati di una ricerca sulle abitudini degli italiani in rapporto ai RAEE: i nostri connazionali hanno la tendenza ad accumulare i rifiuti elettrici ed elettronici – in media ognuno di noi ne possiede 8, mentre il sistema di gestione dei RAEE al momento intercetta solo 1/4 dei vecchi elettrodomestici, mentre gli altri finiscono in discariche abusive o semplicemente restano ammassati nelle nostre cantine o nei garage. Le ragioni per cui non ci si vuole disfare di questi apparecchiature ormai inutilizzabili sono diverse: semplice pigrizia, disinformazione, diffidenza nei confronti della raccolta differenziata e delle isole ecologiche, una forma di nostalgia che impedisce di eliminare il primo cellulare mai comprato o un vecchio mangianastri. Tutti comportamenti che di fatto impediscono di trattare in modo corretto questi rifiuti. Non esiste alcuna buona ragione per essere diffidenti: in Italia il sistema di gestione dei RAEE funziona bene (nel 2012 sono state gestite 250.000 tonnellate di rifiuti), con risultati molto significativi dal punto di vista ambientale.

Se si pensa che da un solo frigorifero si possono ricavare 28 chilogrammi di ferro, 6 chilogrammi di plastica e 3 chilogrammi tra rame e alluminio, si capisce come un paese praticamente privo di materie prime come l’Italia potrebbe trarre un giovamento economico da un riciclo delle risorse. E’ sufficiente portare i propri rifiuti in una delle 4000 isole ecologiche diffuse sul territorio nazionale oppure restituire al negoziante la vecchia apparecchiatura quando ne acquistiamo una nuova: il ritiro 1-contro-1 è un diritto dei cittadini ed è gratuito.



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