Permacultura: lavorare CON la natura, non CONTRO di essa

Di , scritto il 08 Novembre 2011

Il termine permacultura deriva dall’inglese permaculture, che a sua volta nato dalla fusione delle espressioni permanent agriculture e permanent culture. In italiano non si riesce a tradurlo con una parola sola, perciò qualcuno parla di permacoltura quando vuole sottolineare l’aspetto agricolo, ma è preferibile utilizzare la parola permacultura per porre l’accento sull’aspetto culturale e filosofico legato a questo tipo di pratica agricola.

Ma di cosa si tratta esattamente? La permacultura è la progettazione e la manutenzione di ecosistemi agricoli che possiedano la stessa diversità, stabilità e resistenza degli ecosistemi naturali. E’ l’armonica integrazione di paesaggio e persone in maniera che si possa provvedere a cibo, energia e insediamenti e altri bisogni in maniera sostenibile e non più antropocentrica – ovvero concentrata esclusivamente sui bisogni dell’uomo. Un concetto che, a ben guardare, è anche un prerequisito essenziale per la stabilità economica e sociale.

La filosofia che sta dietro la permacultura è il tentativo di osservare con attenzione la natura e i suoi meccanismi di evoluzione e di equilibrio per imitarli e integrarsi in essi quanto più possibile. Così facendo necessariamente si eviterà di concepire l’agricoltura come puro sfruttamento del suolo. Nella permacultura rientrano concetti importanti riassumibili in questi termini:
* Ripensamento e recupero dei terreni agricoli già esistenti;
* Riciclo e riutilizzo di ogni tipo di scarto e di energia (acqua piovana per l’irrigazione, uso del compost come fertilizzante e della pacciamatura per la protezione del terreno e delle piante, creazione di nuove foreste per mantenere pulita l’aria e aumentare la quantità di precipitazioni sul territorio ecc.);
* Totale opposizione a ulteriori disboscamenti delle foreste vergini ancora esistenti;
* Preferenza per le coltivazioni con una resa maggiore a parità di area di terreno utilizzata;
* Costituzione di zone protette per specie animali o vegetali rare o minacciate.

Esiste una rete di permaculturisti attivi praticamente in tutto il globo; specialisti che si sono formati mediante la frequentazione di corsi, seminari, libri, riviste, siti web e soprattutto con la loro sperimentazione personale. Lo spazio commenti qui sotto è a disposizione di chiunque tra i nostri lettori abbia qualcosa da dire o condividere al riguardo.

Per approfondire: Principi di base di un orto sinergico.


3 commenti su “Permacultura: lavorare CON la natura, non CONTRO di essa”
  1. […] ha già o aspira ad avere il pollice verde a strutturare le coltivazioni secondo i principi della permacultura, una tecnica particolarmente rispettosa dell’ambiente che ricrea artificialmente gli […]

  2. […] transition town è stata lanciata nel 2005 dall’ambientalista inglese Rob Hopkins, esperto di permacultura che ha immaginato un futuro in cui i centri abitati potranno essere a impatto zero, superando la […]

  3. […] concetto di orto sinergico è strettamente legato al concetto di permacultura – o permacoltura che dir si voglia). A differenza delle tecniche agricole tradizionali che coltivano le singole […]


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