Isolamento termico ed ecologia: le regole della fibra di cellulosa

Di , scritto il 07 Maggio 2020
fibra cellulosa

Per ridurre l’impatto ambientale e preservare il pianeta per il futuro e le nuove generazioni occorre scendere in campo nella quotidianità, ricorrendo a buone pratiche nelle attività domestiche – raccolta differenziata in primis – e uniformandosi alle migliori regole di efficienza energetica.

L’obiettivo è quello di ridurre gli sprechi e mettere contestualmente a segno un risparmio in bolletta: un doppio risultato, che aiuta l’ambiente e le finanze della famiglia. Per ottenerlo è essenziale rivolgersi a un materiale molto particolare, la cui genesi è essa stessa un esercizio di ecologia.

Si tratta della fibra di cellulosa, utilizzata per ottenere un perfetto isolamento termico, la quale viene ricavata dalla carta dei giornali quotidiani invenduti (puliti e imballati) che è di alta qualità. Quest’ultima subisce un processo ad hoc, in grado di renderla ignifuga oltre che repellente a roditori, muffe, batteri e insetti.

La struttura di questo speciale materiale – che è simile all’ovatta – lo rende particolarmente performante sia per l’isolamento termico che acustico.

Una soluzione sostenibile che regola l’umidità naturalmente

La qualità dell’aria che si respira nelle stanze di casa è essenziale per innalzare il livello di comfort e di benessere abitativo. La coibentazione con fibra di cellulosa assicura il miglior risultato in questo senso, poiché agisce direttamente sui livelli di umidità.

E’ un materiale perfetto per coibentare pareti, intercapedini, tetti e sottotetti: la fase di progettazione è essenziale, il lavoro è estremamente veloce e non invasivo (scopri di più sul sito di CellulosaBrescia).

L’insufflaggio di fibra di cellulosa rappresenta una soluzione ecosostenibile, in grado di assicurare il perfetto isolamento termico interno e di abbattere le spese per riscaldamento e condizionamento. L’intervento di posa in opera è competitivo rispetto ad altre tecniche (per esempio il cappotto esterno) sia per i tempi che per il costo dell’investimento.

E’ sempre bene procedere a un’analisi termografica prima e dopo il lavoro: servirà inizialmente ad analizzare la situazione termica dell’edificio e a definire l’intervento, in seguito consentirà di valutare al meglio i risultati del lavoro di coibentazione.

Bioedilizia e risparmio energetico per un ambiente sano

La fibra di cellulosa – fiore all’occhiello della bioedilizia – è un termoisolante naturale, che consente di proteggere l’appartamento dal caldo e dal freddo, oltre che dal rumore.

Questo contribuisce a una maggiore efficienza energetica, al risparmio in bolletta e a rendere l’ambiente più sano evitando gli sprechi. Si può impiegare per la coibentazione in case di nuova o vecchia costruzione, capannoni e condomini.

L’isolamento con fibra di cellulosa agisce sul livello di umidità presente nelle stanze, grazie a una sua peculiare abilità regolatrice. La perfetta conduttività termica consente di non disperdere il tepore nella stagione fredda e assicura il mantenimento del fresco in estate, abbassando i consumi di condizionamento.

La fibra di cellulosa protegge le superfici da condensa e muffe, è un isolante del tutto traspirante che agisce come equilibratore igrometrico: trattiene l’acqua per poi rilasciarla se il clima si fa troppo secco. Una soluzione che consente di ottenere una riduzione fino al 50% dei consumi di energia. L’investimento iniziale si ammortizza velocemente visti gli importanti risparmi in bolletta (si può anche usufruire di detrazioni fiscali per il lavoro).

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