Quanto a spreco d’acqua, gli italiani battono tutti!

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Il nostro paese ha molti primati riprovevoli. Tra questi il terzo posto al mondo per consumo di acqua (sia potabile che minerale). Nazioni come la Germania e la Francia consumano rispettivamente un terzo e la metà dell’acqua che esce dai nostri rubinetti.

Tutto questo non perché noi italiani beviamo tanto, anzi, i medici dicono che pochissime persone bevono il litro e mezzo che farebbe bene alla nostra salute ogni giorno! Ma perché la sprechiamo. E’ vero che il 35% dell’acqua immessa nelle tubature va persa per danni agli impianti. Del resto, probabilmente siamo uno dei pochi paesi al mondo che continuano a costruire impianti wc con lo sciacquone di acqua potabile. Bisognerebbe trovare un modo per riciclare acqua meno preziosa per questa funzione!

Una persona civile riesce a fare una doccia con 5-6 litri di acqua, non tiene aperto il rubinetto per 5 minuti mentre si lava i denti, usa il bicchiere per risciacquarsi la bocca.

Australia e Usa sono i paesi che ci precedono in questa classifica, ma bisogna considerare che entrambi sono grandi esportatori di carne (e per produrre un chilogrammo di carne bovina sono necessari 14.500 litri di acqua). Noi non alleviamo così tanto bestiame, quindi in un certo senso siamo il primo paese al mondo per consumo di acqua. E non ci sono scuse.

Tutto questo perché l’acqua costa poco, anche se negli ultimi anni il prezzo è aumentato! In Germania costa il triplo e in Francia ben due volte e mezzo quello che costa in Italia. Ma noi, con i nostri consumi eccessivi alla fine spendiamo quanto loro. Non aspettiamo che aumentino i prezzi a dismisura per iniziare a risparmiare sull’acqua!

Altri consigli per un utilizzo sostenibile dell’acqua.

Il Libro Blu sullo spreco dell’acqua in Italia

In un saggio intitolato “Il libro blu dello spreco in Italia: l’acqua” edito nel 2012 da Edizioni Ambiente e curato da due docenti dell’Università di Bologna, Andrea Segrè e Luca Falasconi, sono stati presentati i risultati delle ricerche sugli sprechi nel settore idrico nel nostro paese con rilevazioni sui dati dei consumi d’acqua nell’agricoltura, nell’industria e presso i privati, con un’enfasi posta sulle risorse idriche male utilizzate o disperse.

Ogni 100 litri di acqua che esce dai rubinetti italiani, ben 47 vanno dispersi. L’Italia può contare ogni anno su più di 190 chilometri cubi di acqua, quindi ognuno di noi potrebbe disporre in teoria di circa 300 litri al giorno. In realtà, vari fattori influenzano la distribuzione, così come nelle varie regione italiane manca omogeneità sull’uso e lo spreco delle risorse idriche. Le regioni meno attente sono Puglia, Sardegna, Molise e Abruzzo. I territori più virtuosi sono invece la Lombardia e le province di Trento e Bolzano.

Per risparmiare acqua è indispensabile identificare dove se ne spreca di più: in qualità di privati dobbiamo sicuramente essere più attenti nel consumo domestico, per tutte le azioni legate all’igiene. Ma non è da sottovalutare lo spreco di acqua in rapporto al cibo: infatti, il 70% dell’acqua nel mondo è usato dall’agricoltura. Perciò, se sprechiamo cibo, sprechiamo acqua: quella che serve per produrre, distribuire e smaltire ciò che non abbiamo consumato.


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