I materiali alternativi alla plastica per preservare l’ambiente

Di , scritto il 20 Aprile 2022
plastica

La tematica ambientale sta molto a cuore alla popolazione mondiale e, fortunatamente, da anni è anche al centro delle politiche dei paesi più influenti al mondo. Il nostro pianeta sta andando a rotoli e, se non si prendono seri provvedimenti adesso, rischiamo di lasciare solo macerie alle generazioni future.

Un primo passo importante è la riduzione della plastica, un materiale economico e facile da produrre che però determina danni incalcolabili al pianeta. Le stesse aziende si stanno adeguando per ridurre in modo significativo la produzione di plastica.

Attenzione però: l’aspetto ecologico non comprende solo ciò che viene prodotto dalle varie aziende, ma deve interessare anche i loro fornitori, dal semplice bicchierino di caffè delle macchinette usate in ufficio fino ai gadget aziendali realizzati e distribuiti con finalità promozionali.

Del resto sarebbe un controsenso professarsi come azienda eco-friendly che produce in maniera ecosostenibile, se poi si comprano bicchieri di plastica e si distribuiscono prodotti dannosi per l’ambiente.

Focus sulla plastica: perché è un materiale dannoso per il pianeta?

La plastica si ricava dal petrolio e risulta resistente e flessibile, inoltre la sua produzione è piuttosto economica. Tutte caratteristiche che ne hanno favorito la diffusione, ma non bisogna dimenticare un aspetto tutt’altro che secondario: la plastica non è biodegradabile né compostabile.

Le materie plastiche una volta abbandonate in natura, sia nelle loro forme originarie o per il rilascio delle microplastiche, impiegano decenni per degradarsi, perfino secoli. Proprio le microplastiche sono particolarmente dannose e pericolose. Possono finire nei mari e di conseguenza vengono inghiottite dai pesci.

Tale situazione crea due pericoli: i pesci mangiano le microplastiche, scambiandole per cibo, e non mangiano più col rischio di morire di fame poiché non assorbono nutrienti. Quegli stessi pesci che assorbono microplastiche finiscono poi sulle nostre tavole. Di conseguenza finiremo con l’ingerire quelle stesse microplastiche che abbiamo prodotto proprio noi, con conseguenze piuttosto pericolose sul medio e lungo termine per la nostra salute.

Il riciclo della plastica è una misura finalizzata quantomeno a ridurne la produzione, ma si stanno cercando strade alternative.

Proprio per questo motivo sono in atto studi su nuovi materiali ecologici alternativi alla plastica, realizzati con fibre vegetali biodegradabili o almeno compostabili se smaltite correttamente con la raccolta differenziata.

Quali sono i materiali alternativi alla plastica più in voga?

Un materiale ecologico e particolarmente utilizzato è rappresentato dalle foglie di banano. Più che un materiale alternativo alla plastica, rappresenta un modo ecosostenibile per avvolgere alimenti vegetali.

Tra i materiali alternativi c’è il cotone, una fibra naturale resistente che consente di realizzare capi d’abbigliamento e gadget. Il cotone è riciclabile e quindi può essere impiegato più volte. Al cotone standard si sta affiancando sempre più frequentemente il cotone biologico, coltivato secondo le regole dell’agricoltura biologica, esattamente come succede per i prodotti alimentari.

Altro materiale ecologico e naturale è il legno, che si può ricavare dalle piantagioni sostenibili. In questo modo non si toccano gli alberi delle foreste, che contribuiscono a donare ossigeno a tutto il pianeta.

Bambù, carta, cartone, fibra di grano e addirittura polvere di caffè sono altri materiali green molto utilizzati nella produzione industriale, scelti per il loro basso impatto ambientale e per il design decisamente naturale e caratteristico che conferiscono ad ogni prodotto.

Quali sono i gadget eco friendly più gettonati realizzati con materiali ecologici?

Uno dei segmenti che maggiormente interessa i brand ed i grandi marchi sono i gadget ecologici aziendali. Sono regali particolarmente apprezzati dai clienti e che allo stesso tempo contribuiscono a rafforzare la brand reputation dell’azienda. Utilizzando gadget ecologici inoltre l’azienda dimostra la sua anima “green”, acquisendo credito agli occhi di clienti, partner e fornitori.

Tra i gadget più gettonati ci sono le shopper in materiali ecosostenibili, come il cotone o la juta. Si tratta di borse, che si possono realizzare con design diversi, da utilizzare nelle più disparate situazioni. Per andare al lavoro e custodire il proprio notebook, per andare a fare la spesa o anche per fare shopping. Un oggetto versatile dove all’occorrenza è possibile anche apporre il logo del brand per avviare un’intelligente strategia di marketing.

Sono tantissimi poi gli oggetti, anche tecnologici, che possono essere realizzati con un materiale naturale come il legno. In commercio ci sono le chiavette USB in legno personalizzato, dal fascino vintage, in grado di offrire prestazioni eccellenti. Ed ancora sono in vendita porta tablet da scrivania dal romantico fascino retrò, che conferiscono un aspetto rustico all’accessorio. Molto varia anche l’offerta di braccialetti ecosostenibili, da usare per eventi come identificatore dei partecipanti. Questi modelli sono realizzati in poliestere RPET, cioè una plastica riciclata che contribuisce alla sostenibilità del pianeta. La chiusura è in bambù, sempre nell’ottica di una produzione green ed eco-friendly, e sono disponibili in diversi colori.


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