Cosmetici naturali, biologici, biodinamici: che differenza c’è?

Di , scritto il 15 Agosto 2011

Il desiderio di non nuocere all’ambiente sta per fortuna dilagando anche nel mondo della cosmesi, con case produttrici che presentano al pubblico prodotti sempre più “green” o presunti tali.

Perché una linea di prodotti o cosmetici o make-up possa essere definita “amica della natura” bisogna che tutti i suoi componenti siano naturali e certificati, prodotti con tecnologie e processi produttivi rispettosi dell’ambiente. Anche il packaging deve essere ecologico, ovvero non costituito da plastica, ma da altri materiali, al 100% biodegradabili. E deve essere ridotto al minimo indispensabile (ne abbiamo parlato in questo articolo). Ancora meglio se, al fine di produrre minor quantità di rifiuti e inquinare meno, terre, ciprie e ombretti vengono venduti sotto forma di cialde ricaricabili.

Certo non è deplorevole il fatto che sugli scaffali di profumerie e supermercati sia presente una nuova generazione di cosmetici ecoconsapevoli, ma per scegliere in maniera ragionata occorre conoscere alcune differenze essenziali nei termini utilizzati. Le normative stabiliscono quanto segue:

* Per cosmetico naturale certificato si intende un prodotto composto da materie prime lavorate con processi naturali e non testato sugli animali. Non può contenere derivati del petrolio, conservanti sintetici, coloranti sintetici, siliconi, formaldeide, alcol, parabeni, PEG, OGM o loro derivati. Tra gli ingredienti naturali ne esistono di origine vegetale, animale (uovo, miele, latte, sericina…) o minerale (rame, alluminio, silicio, blu di Prussia). Le lavorazioni concesse possono essere di tipo fisico (centrifugazione, distillazione, essiccamento) oppure enzimatico/microbiologico.
* Per definizione, un cosmetico di origine naturale è costituito da sostanze provenienti dal mondo vegetale, animale o minerale, ma è stato sottoposto a un procedimento di tipo chimico.
* Per cosmetico biologico si intende una sostanza costituita per almeno il 90% da ingredienti provenienti da coltivazioni e allevamenti bio (ovvero, che non fanno uso di pesticidi, fertilizzanti e concimi chimici) oppure dalla raccolta spontanea in aree protette e certificate.
* I cosmetici biodinamici aggiungono a tutte le caratteristiche dei cosmetici biologici la presenza di ingredienti provenienti da coltivazioni biodinamiche, quelle che si rifanno a protocolli ancora più rigidi, mirando ad aumentare l’attività biologica – ovvero la vitalità – della terra.

Vale la pena di optare per i cosmetici naturali e biologici? Assolutamente sì, perché la pelle assorbe anche il 60% delle sostanze con cui viene in contatto e la qualità dei prodotti utilizzati per detergerci, trattarci e truccarci nel corso della vita è estremamente importante anche per la nostra salute.

Il problema è che leggere l’etichetta non è sempre facile. Seguite allora queste semplici regole:
* Se i nomi degli ingredienti sono indicati con il nome latino significa che non sono stati sottoposti a interventi chimici;
* Se nell’elenco delle sostanze alcune hanno un nome inglese vuol dire che esse hanno subito un processo chimico;
* I coloranti sono indicati al fondo della lista degli ingredienti, sempre con la sigla C.I. (Color Index), tranne quelli per i capelli, indicati con il nome chimico in inglese (Hc black n. 6).
* Sicuramente non sono “naturali” i prodotti che includono almeno una delle seguenti sostanze chimiche: chlorine, EDTA triclosan, methicone, paraffinum liquidum, phenoxyethanol, quaternium, triclosan e tutti i composti dei termini parabene, PEG e propyl.


4 commenti su “Cosmetici naturali, biologici, biodinamici: che differenza c’è?”
  1. […] Dal momento che tutti gli studi indicano vari rischi per la salute, conviene a tutti attenersi al limite massimo raccomandato. Le normative stabiliscono che l’assunzione massima giornaliera è di cinque milligrammi al giorno per ogni chilo di peso corporeo. Tuttavia non è difficile superare quel livello massimo, poiché consumiamo quotidianamente parecchio benzoato di sodio attraverso cibo e cosmetici e cosmetici. La lettura delle etichette diventa dunque fondamentale. Ne abbiamo parlato nell’ultima parte di questo articolo. […]

  2. […] composto il prodotto siano naturali e sicuri. L’etichetta deve essere letta con attenzione (qui alcuni suggerimenti) per evitare di applicare sulla pelle delle sostanze pericolose. Un’altra […]

  3. Angela ha detto:

    Salve a tutti, io ho comprato su internet, credo il sito sia http://www.corsocosmesinaturale.it un lavoro che secondo me è davvero ben fatto. Pieno zeppo di ricette, consigli, notizie inedite, e tutto su come capire le etichette dei cosmetici. Lo consiglio a tutti anche perché a mio avviso costa pochissimo

  4. Valentina ha detto:

    Finalmente un bell’articolo chiaro che spiega davvero bene cosa si intenda per cosmetici naturali. In rete si trovano infatti articoli a volte fuorvianti come questo, http://www.alfemminile.com/trattamenti-bellezza/cosmetici-naturali-d21925.html in cui si mischiano cosmetici naturali e biologici. Poi sono sempre meglio che quelli normali, però è giusto fare chiarezza.
    Vale


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