Pro e contro ambientali delle lampade fluocompatte

Di , scritto il 07 Febbraio 2012

Si chiamano lampade fluocompatte (o lampade fluorescenti compatte o FLC) quelle che secondo le normative EU hanno dovuto sostituire totalmente le tradizionali lampade a incandescenza e le alogene da 25 Watt di classe D ed E. I vantaggi per il consumatore sono principalmente di tipo economico, perché questo tipo di illuminazione consente un consumo di elettricità nettamente minore. E con lo sviluppo di questo settore di mercato anche i prezzi medi delle lampade dovrebbero scendere sensibilmente.

Dal punto di vista ambientale, le lampade fluocompatte hanno due tipi di svantaggi:
* i campi elettromagnetici da esse prodotti: non è ancora stata data una risposta chiara sulla reale pericolosità delle lampadine in questo senso. Se confermata la rischiosità di una irradiazione ad alta frequenza nel raggio di 3 metri intorno alla lampada, questo porterebbe a bandire le più potenti di questo tipo per l’utilizzo su comodini e scrivanie. Ma, ripetiamo, non esistono studi decisivi in questo senso.
* la presenza di vapori di mercurio, necessari per il funzionamento del tubo fluorescente compatto. Ciò non implica emissione di vapori del pericoloso metallo durante il normale utilizzo, ma sicuramente la necessità di un corretto smaltimento. Con i 5 mg di mercurio che contengono in media (comunque di gran lunga inferiori alla quantità contenuta in una pila da orologio e in un termometro clinico del vecchio tipo), le fluocompatte sono da considerarsi rifiuti pericolosi, da smaltire con i RAEE – assolutamente non con il vetro e tanto meno nella raccolta indifferenziata. Per evitare ogni danno occorre partecipare attivamente al processo di riciclaggio di queste lampade con il conferimento nelle isole ecologiche.

Tra i vantaggi delle lampade fluocompatte spicca sicuramente il risparmio pari al 70-75% di energia elettrica rispetto alle tradizionali lampade a incandescenza. Inoltre, le FLC sviluppano poco calore, ovvero convertono l’energia elettrica in luce in maniera assai più efficace e hanno una durata di utilizzo nettamente maggiore (tra le 6000 e le 12.000 ore – da 8 a 10 anni). Le lampadine FLC di nuova generazione da 20 Watt arrivano a fornire l’equivalente di una lampada tradizionale da 100 Watt. Tutto questo con accensione immediata e una diminuzione dell’intensità luminosa assai modesta col passare del tempo.


2 commenti su “Pro e contro ambientali delle lampade fluocompatte”
  1. […] pro e contro ambientali delle lampade fluocompatte abbiamo già parlato, arrivando alla conclusione che allo stato delle cose, oltre che essere una […]

  2. saint andres ha detto:

    Interessante questo articolo, soprattutto perché di solito degli svantaggi si palra sempre molto poco.


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