Che cosa sono i sistemi di drenaggio urbano sostenibile?

Di , scritto il 06 Dicembre 2018

I sistemi di drenaggio urbano sostenibile (anche detti SuDS, acronimo dell’espressione inglese Sustainable drainage systems) sono soluzioni studiate per ridurre il potenziale impatto delle piogge improvvise e abbondante nei luoghi altamente urbanizzati. Purtroppo nella maggior parte delle città le aree un tempo destinate alla vegetazione sono stato sostituite da cemento, asfalto o strutture coperte – tutte superfici impermeabili che riducono nettamente la capacità dell’area di terreno di assorbire l’acqua piovana, con conseguente sovraccarico dei sistemi di drenaggio e il rischio di costanti temibili inondazioni. L’impermeabilizzazione dei suoli ha anche un profondo impatto sulla qualità delle acque, poiché mentre in assenza di piogge la fognatura convoglia soltanto i reflui civili verso il depuratore, in caso di di pioggia la fognatura porta anche le acque meteoriche all’impianto di depurazione. Quando la quantità di acqua piovana è consistente, si eccede la massima capacità di carico del depuratore e quindi una parte degli scarichi fognari viene scolmata direttamente nel ricettore finale, aumentando la quantità di agenti inquinanti.

L’idea alla base dei sistemi di drenaggio urbano sostenibile è cercare di replicare i modelli di drenaggio dei sistemi naturali utilizzando soluzioni economiche a basso impatto ambientale per drenare le acque superficiali mediante un’operazione di raccolta e pulizia prima di consentirne il lento rilascio nell’ambiente, ad esempio nei corsi d’acqua o nelle falde acquifere. I SuDS ideali dovrebbero essere facili da gestire, richiedere poca o nessuna immissione di energia (tranne che da fonti rinnovabili come la luce solare ecc.), resistenti all’uso, nonché esteticamente attraenti.

I sistemi di drenaggio urbano sostenibile possono essere istituiti a livello di bacino, di città, di quartiere o di singolo edificio. Citiamo alcune parole chiave, su ciascuna delle quali ci proponiamo di approfondire il discorso a suo tempo:
* Aree di ritenzione vegetate;
* Aree allagabili e invasi di ritenuta;
* Canali filtranti;
* Sistemi di fitodepurazione (che possono essere a flusso libero superficiale, a flusso libero orizzontale o a flusso sommerso verticale);
* Filtri a sabbia sotterranei;
* Trincee filtranti;
* Pavimentazioni drenanti (come il calcestruzzo pervio)
* Rain garden (depressioni paesaggistiche poco profonde con piantagione di arbusti o piante erbacee)
* Tetti verdi (ne abbiamo parlato qui).



Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2018, P.IVA 01264890052
SoloEcologia.it – Il blog sull'ecologia e l'ambiente supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009