Sfatiamo qualche pregiudizio sul calcare nell’acqua del rubinetto

Di , scritto il 04 Giugno 2012

Che cos’è quello che comunemente chiamiamo calcare dell’acqua? Nient’altro se non carbonato di calcio o carbonato di magnesio, un componente assolutamente naturale di cui si arricchisce l’acqua che poi arriva mediante le tubazioni ai rubinetti delle nostre case.

Nonostante le credenze popolari, bere acqua “dura”, ovvero ricca di calcare, non porta alla formazione di calcoli renali, i quali sono costituiti da una molecola diversa, l’ossalato di calcio. Anzi, bere acque ricche di carbonato di calcio fa bene all’apparato osseo e cardiocircolatorio. Quello che caso mai i medici raccomandano per evitare la formazione di calcoli è di bere molta acqua durante tutto il corso della giornata.

Che l’acqua minerale acquistata in bottiglia sia migliore di quella della rete idrica (nel senso di “meno dura”) non è necessariamente vero. Tutto dipende dal suo residuo fisso a 180 °C, in base alla quale può essere classificata come minimamente mineralizzata (tra 20 e 50 mg/l), oligominerale (tra 50 e 500 mg/l), medio-minerale (501 e 1.500 mg/l) o ricca di sali minerali (oltre i 1500 mg/l). La maggior parte delle acque di rubinetto in Italia sono oligominerali, quindi meno dure di alcune acque in bottiglia. Caso mai, l’acqua di rete può non piacere per il gusto, ma questo è un discorso diverso rispetto a quello della durezza. La quantità di calcare può essere eventualmente diminuita mediante l’utilizzo di caraffe munite di filtri costituite da un misto con resine a scambio ionico e carboni attivi, che insieme lavorano su parti diverse dell’acqua e ne abbassano notevolmente la durezza.

Si tenga presente che il calore facilita la precipitazione del carbonato di calcio: lo notiamo quando facciamo bollire l’acqua per il tè o per la pasta e si forma un deposito ben visibile sulla casseruola. Il problema del calcare è stato evidenziato anche dall’introduzione dei rubinetti monocomando (i cosiddetti miscelatori), in cui è facile ottenere acqua calda al punto giusto. I loro frangigetto, da un lato ci aiutano consumare meno acqua, ma dall’altro si riempiono facilmente di calcare e si intasano.

A differenza del nostro metabolismo, gli elettrodomestici non hanno bisogno di calcare.  Che la temperatura sia un fattore cruciale per la formazione del calcare è evidente anche nelle serpentine degli scaldabagno elettrici e delle lavatrici. Tali parti si coprono facilmente di calcare, il che le rende meno efficienti, poiché per scaldare l’acqua servirà una maggiore quantità di energia elettrica.

Come eliminare il calcare da utensili, sanitari e lavatrici? Gli anticalcare in generale non sono molto “amici dell’ambiente” . Lo stesso aceto, che pure è un rimedio naturale, ha un certo peso sull’ambiente nella fase di produzione industriale. Il rimedio più consigliabile in assoluto è l’acido citrico, ovvero il succo di limone secco: è del tutto naturale, dal costo irrisorio, dal buon profumo (diverso da quello del limone) e otto volte meno inquinante dell’acido acetico. L’acido citrico puro (che, quando è  utilizzato in cucina, è spesso indicato con il codice di additivo E330) si acquista nei negozi di enologia, in farmacia oppure online – 100 grammi costano pochi euro.

Pur trattandosi di prodotti naturali, quando maneggiamo aceto o acido citrico, conviene sempre indossare dei guanti perché la nostra pelle non ama i pH così bassi. Per pulire i filtri dei rubinetti, si può sciogliere un cucchiaino di acido citrico in acqua e immergervi le parti metalliche, lasciando che l’effervescenza agisca durante la notte arrivando a sciogliere completamente il calcare.


3 commenti su “Sfatiamo qualche pregiudizio sul calcare nell’acqua del rubinetto”
  1. […] perciò non conviene berla perché perché può causare problemi renali e ritenzione idrica. Invece il calcare non fa male alla salute, anche se molti sono convinti del contrario. I suoi danni come dicevamo sono di tipo […]

  2. Gianni ha detto:

    Ciao, ho letto con molto interesse l’articolo, a casa ho problemi di acqua con parecchio calcare e sicuramente cercherò di seguire le ultime indicazioni date perchè ho già avuto casini con gli elettrodomestici intasati di calcare e non è stato il massimo. Oltre a quello però stavo valutando qualche aiuto “esterno” per rimuovere il calcare ad esempio un sistema elettromagnetico come questo http://www.vendita-depuratori.com/sistemi-anticalcare-acqua/sistemi-anticalcare-elettromagnetici che però mi sa che di ecologico a poco visto l’uso dell’elettromagnetismo, ringrazio in anticipo per eventuali consigli!

  3. […] 05 Luglio 2012 alle 08:50 scritto da Nicoletta Qualche tempo fa spiegavamo come il calcare dell’acqua non fa male alla salute, mentre invece può danneggiare seriamente i nostri elettrodomestici, in primis la lavatrice. Nella […]


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2019, P.IVA 01264890052
SoloEcologia.it – Il blog sull'ecologia e l'ambiente supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009