Quando i pavimenti sono pericolosi per la salute?

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pavimenti pericolosi

L’inquinamento indoor è un problema serio. Per il bene nostro e dei nostri figli dovremmo evitare in ogni modo le fonti di veleno domestiche. Che si tratti di moquette, mobili, pittura murale o detergenti, ciò che abbiamo nella nostra casa dovrebbe emettere meno inquinanti possibili. Oggi ci concentriamo sulla scelta dei pavimenti.

Sarà capitato a tutti di sentire l’odore sgradevole di una pavimentazione posata da poco. Che si tratti di moquette, PVC o laminato, il pavimento nuovo può essere alquanto aggressivo dal punto di vista chimico e il nostro naso percepisce subito il segnale di avvertimento.

Non conviene assolutamente rinnovare una pavimentazione domestica quando la padrona di casa è in gravidanza e durante il primo anno di vita del bambino: è dimostrato che le sostanze emesse dalle superfici portano a un significativo aumento del rischio di patologie respiratorie nei bambini piccoli. Le sostanze chimiche pericolose che possono essere emanate sono soprattutto etilbenzene e stirene. Anche gli adesivi utilizzati per la posa delle pavimentazioni possono emettere vapori inquinanti, ma sul mercato ne esistono anche delle varietà certificate come ecologiche. In ogni caso è sempre buona norma arieggiare la casa più volte al giorno.

I pavimenti in PVC sono tossici?

Un paragrafo a parte meritano i pavimenti in PVC, come quelli “a effetto legno” che vedete nella foto, spesso colpevoli di contenere i famigerati ftalati, che sono delle sostanze plastificanti. Occorre però distinguere tra PVC rigido e PVC flessibile: il secondo (indicato con la sigla PVC-P) è ben più dannoso poiché contiene ftalati a basso peso molecolare (LMW) che hanno un maggiore impatto ambientale e sono potenzialmente pericolosi per la salute. Il PVC rigido (indicato con la sigla PVC-U), non contiene invece alcun tipo di plastificanti e di ftalati a basso peso molecolare e, pertanto, non deve essere considerato altrettanto pericoloso. Resta in ogni caso il problema dello smaltimento a fine vita. In altro articolo, abiamo già approfondito il discorso sulla pericolosità del PVC.

I pavimenti in SPC sono un’alternativa migliore?

Un pavimento SPC (Stone Plastic Core) è composto da un singolo strato ad elevata densità ottenuto tramite processo di estrusione.

I pavimenti SPC (detti anche piastrelle in cloruro di polivinile strutturato) sono spesso considerati più ecologici rispetto ad alcuni altri tipi di pavimenti in quanto presentano alcune caratteristiche ambientali vantaggiose: molti pavimenti SPC sono realizzati con una percentuale di materiali riciclati, contribuendo così a ridurre la quantità di rifiuti plastici, la loro produzione è generalmente più efficiente in termini di consumo energetico rispetto a materiali come il legno massello o la ceramica, sono noti per la loro durabilità e quindi richiedono sostituzioni meno frequenti. Inoltre molti pavimenti SPC sono progettati per emettere una quantità molto bassa, se non nulla, di composti organici volatili (VOC). Ciò riduce l’inquinamento dell’aria interna e il potenziale impatto sulla salute umana.

Tuttavia, è importante notare anche i pavimenti SPC contengono sempre una parte di cloruro di polivinile (PVC) con relative problematiche già evidenziate.

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