GRACE-FO: i satelliti gemelli che monitorano le variazioni degli oceani

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GRACE-FO è un acronimo derivante dalle iniziali della frase Gravity Recovery and Climate Experiment Follow-On. Si tratta di un’importante missione condotta congiuntamente dalla NASA e dal GFZ (il Centro di ricerca tedesco per le geoscienze) per proseguire la missione GRACE terminata nel 2017. L’importante obiettivo resta quello di monitorare i mutamenti nell’estensione dei ghiacci, della quantità d’acqua presente nelle falde acquifere e nei livelli di mari, laghi e fiumi del Pianeta causato dall’aggiunta di acqua derivante dallo scioglimento dei ghiacciai.

I due satelliti saranno posizionati su orbite diverse, distanti tra loro circa 220 chilometri: uno rivolto verso la Terra su un’orbita più bassa e più veloce, e uno rivolto verso lo spazio su un’orbita più alta e lenta. I satelliti trasmetteranno costantemente segnali a microonde l’un l’altro per misurare la distanza tra di loro: infatti le aree dove la forza di gravità è leggermente più forte (ovvero, vi è maggiore concentrazione di massa) colpiscono prima il satellite più vicino, allontanandolo dal satellite esterno. Il mutamento di distanza sarebbe certamente impercettibile ai nostri occhi, ma il sistema di raggi a microonde estremamente preciso su GRACE-FO è progettato per rilevare le minuscole variazioni nella distanza tra i satelliti (escludendo le accelerazioni non gravitazionali, ad esempio quelle dovute alla resistenza atmosferica). Tutte le informazioni inviate dai satelliti saranno utilizzate per costruire mappe del campo di gravità medio della Terra, e offriranno dettagli su come la massa (che nella maggior parte dei casi è acqua), si sta muovendo attorno al pianeta.


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