Lo shwopping: quando il marketing unisce il baratto e lo shopping

Di , scritto il 24 Maggio 2013

Su Twitter lo trovate con l’hashtag #shwopping e sarete indirizzati verso una pagina di Marks & Spencer, la famosa catena di negozi britannica che insieme all’ONG Oxfam vuole iniziare una “rivoluzione nella moda”. In pratica, con lo shwopping (parola che nasce dalla fusione tra shopping e swapping) si dà un futuro ai vecchi indumenti: invece di buttarli essi possono essere consegnati al rivenditore che in cambio rilascia dei buoni acquisto. E’ un’arma anti-crisi, per fare girare il commercio, ma anche un modo per riciclare capi di abbigliamento e quindi per produrre minore impatto ambientale.

Il sito di Marks&Spencer ha una sezione dedicata all’iniziativa molto bene studiata, con un Wardrobe Game, ovvero giochino online che consente di scoprire quanto vale il totale dei propri capi di abbigliamento donati a Oxfam. E poi c’è una piattaforma in cui si possono postare le foto dei propri abiti per ottenere dagli altri utenti una valutazione sul loro valore. E infine una sezione con aggiornamenti sulle attività di Oxfam e utili consigli su come ridare nuova vita ai propri vestiti.


2 commenti su “Lo shwopping: quando il marketing unisce il baratto e lo shopping”
  1. Nicoletta ha detto:

    Salve Antonio, abbiamo già recensito Mangrow.net sul nostro portale gratis.it http://www.gratis.it/Detailed/26788.html
    Grazie comunque per la segnalazione!

  2. Antonio ha detto:

    L’unico antidoto alla crisi è il baratto! Segnalo a tal proposito il sito http://www.mangrow.net dove utenti di tutto il mondo possono scambiare servizi.


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2019, P.IVA 01264890052
SoloEcologia.it – Il blog sull'ecologia e l'ambiente supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009