Conosciamo meglio il PaperStone, materiale ecologico per l’arredamento

Di , scritto il 04 Novembre 2013

paperstonePaperStone è il marchio registrato di un materiale estremamente interessante dal punto di vista ambientale. Insieme al legno naturale (quasi grezzo o pochissimo lavorato), al legno di recupero e alle stoffe di riciclo, costituisce una delle ultime tendenze dell’arredo-casa, un settore sempre più attento all’ecosostenibilità e costantemente alla ricerca di materiali non aggressivi con l’ambiente.

Il PaperStone è un materiale composito certificato FSC ottenuto da fibre carta riciclata per ufficio post-consumo e da resine 100% naturali prodotte con acqua e oli ricavati dai gusci dell’anacardo. Ha la resistenza dell’acciaio e la bellezza della pietra, non si graffia, è idrorepellente, resistente agli acidi, antibatterico e con una buona resistenza al fuoco. Può essere lavorato con le stesse macchine e gli utensili che si utilizzano per il legno in falegnameria. La resina da cui è costituito non emette formaldeide.

Nell’arredamento può essere utilizzato sia per strutture orizzontali che verticali, come piani per tavoli, top e banconi per cucine, mobili per esterni, pareti, pavimentazioni, davanzali e soglie di porte.


3 commenti su “Conosciamo meglio il PaperStone, materiale ecologico per l’arredamento”
  1. […] tossici. E se proprio volete strafare, potete anche optare per una cucina interamente costruita in Paper Stone. * Gli altri materiali da preferire se si ha a cuore l’ambiente sono vetro e acciaio inox […]

  2. Marco Lorusso ha detto:

    Buongiorno,
    ho bisogno di sapere dove mi devo rivolgere per ordinare questo materiale
    uso top cucina, spessori e se ci sono vasche integrate saldate.
    Grazie.


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2019, P.IVA 01264890052
SoloEcologia.it – Il blog sull'ecologia e l'ambiente supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009