Casa passiva: i vantaggi li conosciamo, ma quali sono gli svantaggi?

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Degli enormi vantaggi della casa passiva abbiamo parlato più volte su questo blog e continuiamo a pensarla allo stesso modo. I principali vantaggi di questo metodo di costruzione speciale sono l’altissimo risparmio energetico e quindi la massima sostenibilità, la riduzione al minimo delle spese per il riscaldamento, la buona qualità dell’aria e una temperatura ambiente costante, basso rischio di formazione di muffe.

Ci sembra però giusto parlare anche degli aspetti che fanno pendere il piatto della bilancia dall’altro lato. Il più ovvio è noto è l’elevata spesa per la costruzione. Gli infissi a triplo vetro, i sistemi di ventilazione, i collettori di calore: sono tutte componenti che costano. Secondo le stime, grazie ai minori costi di gestione, la spesa per la costruzione di una casa passiva viene ammortizzata nel giro di 15-20 anni, anche se molto può dipendere dalle eventuali sovvenzioni statali e dell’energia supplementare generata dalla casa stessa. Ma non tutti dispongono del capitale iniziale necessario, e del resto la costruzione di una casa rappresenta sempre un elevato onere finanziario.

Oltre a questo, potrebbero essere necessari diversi appuntamenti con i tecnici specializzati finché i sistemi di ventilazione non saranno regolati correttamente e il resto della tecnologia non funzionerà in maniera ottimale. Ciò ha un costo in termini non solo economici, ma anche di tempo e pazienza.

Infine, per rendere una casa passiva il più efficace possibile, è necessaria una costruzione compatta. L’obiettivo è di creare un rapporto ottimale tra la superficie esterna di un edificio e il volume riscaldato dell’edificio. Quanto più piccola è la superficie esterna dell’edificio rispetto allo spazio abitativo riscaldato, tanto minore è lo scambio di calore. Tuttavia, un metodo di costruzione di questo tipo comporta alcune limitazioni nella progettazione, perché non tutte le idee architettoniche possono essere realizzate in uno spazio compatto. Ecco quindi il terzo svantaggio: le opzioni di design architettonico risultano limitate a causa del metodo di costruzione compatto.

Detto questo, restiamo convinti che si tratti di una scelta assolutamente consigliabile a chi vuole vivere all’insegna del risparmio e della sostenibilità ambientale.


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