La mobilità elettrica è “pulita”?

Di
IrenGo mobilità elettrica

La necessità di superare la nostra schiavitù dai combustibili fossili è oggi sempre più pressante. Soprattutto per quanto riguarda l’ambiente del nostro pianeta, che oggi manifesta il forte stress dovuto proprio all’utilizzo, da parte dell’uomo, di questo tipo di combustibili, utilizzati per varie decine di anni in modo del tutto incontrollato. Uno dei passaggi obbligati che stiamo affrontando è quello verso l’utilizzo di automobili non più a combustibili fossili, ma alimentate in modo diverso. Ad oggi il modo più ecologico per viaggiare in automobile è quello di avere a disposizione un motore elettrico. Più pulito in città, con minore emissione di anidride carbonica nel luogo in cui l’automobile circola.

Rendere le automobili elettriche sempre più diffuse

Le automobili elettriche hanno però oggi ancora qualche piccolo difetto. Il principale è il prezzo di alcuni modelli, ma sono già molte le nuove proposte che fanno ben sperare sotto questo punto di vista. L’altro problema è di certo l’autonomia di questi mezzi: alcuni modelli arrivano ormai a oltre 700 km di autonomia, ma molti consentono di circolare per non più di 200-250 km, dopo di che necessitano di una ricarica per poter continuare il viaggio. Oltre alle colonnine si innesta anche una questione più importante: come si ricarica la vettura elettrica a casa? Serve un contatore particolare o una speciale presa di corrente?

Ma l’energia elettrica è pulita?

Coloro che cercano di avversare la diffusione delle vetture elettriche denunciano il fatto che la produzione di energia elettrica in effetti non è sempre pulita. Nel nostro Paese ancora una grossa percentuale dell’energia elettrica utilizzata quotidianamente proviene da fonti “sporche”, che si basano essenzialmente sul consumo di combustibili fossili. Per fortuna l’impegno delle istituzioni è di portare sempre più l’approvvigionamento energetico verso le fonti rinnovabili come i sistemi fotovoltaici, eolico e idroelettrico, che già oggi forniscono una buona percentuale dell’energia elettrica disponibile nel nostro Paese.

Ricaricando la propria auto elettrica con energia da fonti rinnovabili si ottiene il mimino impatto ambientale oggi possibile, limitando l’inquinamento nelle città, dovuto alla circolazione di autoveicoli, ma anche al di fuori di esse, dove le centrali per la produzione di energia elettrica sono dislocate. Stiamo parlando del futuro, che però è già l’oggi in molte città italiane

Consigli per approcciare al meglio la mobilità elettrica

mobilità elettrica

Stai valutando se sia il caso di acquistarne una auto elettrica? Quelli che seguono sono cinque consigli utili per approcciare al meglio e serenamente la mobilità elettrica

1. Non essere intimorito: Il primo consiglio, per quanto possa sembrare fuori luogo, è necessario per entrare nell’ottica di questo forte investimento. Le auto elettriche per la mobilità sostenibile rappresentano, soprattutto in contesti urbani, il futuro. Pertanto la curva di adattamento ad una tecnologia simile è meno ripida di quanto si possa pensare, una volta valutato a dovere il contesto.

2. Analizza il rapporto costi/benefici: proprio dal punto precedente arriva il secondo consiglio. Le tecnologie dei motori a combustibile fossile, per quanto ancora inquinanti, sono sensibilmente migliorate negli ultimi anni, sia a livello di inquinamento sia per i consumi. Senza dubbio l’auto elettrica è più sostenibile e, nel lungo periodo, contribuisce a rendere migliore l’ambiente di riferimento. L’ingresso in questa tipologia di mobilità, tuttavia, deve prima di tutto portare dei vantaggi tangibili all’utente, per fare in modo che questi riesca a sovrastare determinati punti di debolezza. Tra le questioni più importanti, consigliamo di informarsi in anticipo su quelli che sono i vari standard delle prese di ricarica.

3. Gestisci i ritmi quotidiani: dato il funzionamento differente dell’auto elettrica, scandito dal ciclo di ricarica delle batterie, scrivi nero su bianco le tue abitudini; valuta se i tuoi tempi combaciano con quelli della tua auto (ad esempio, se il periodo di carica è sufficiente). Le batterie diventano di anno in anno sempre più capienti ed efficienti, ma in caso di fretta e mancanza di carica l’auto elettrica non potrà esserti d’aiuto.

4. Inserisci la tua auto in un sistema sostenibile: acquistare un’auto elettrica è un passo importante, ma si può fare di più. Un modo decisamente efficiente di portare il più vicino allo zero reale le emissioni inquinanti è utilizzare l’energia elettrica prodotta da pannelli fotovoltaici. Per chi ha un tetto a disposizione, la mossa migliore da fare è installare i pannelli fotovoltaici, la cui energia andrà ad alimentare le utenze di casa, tra cui anche la ricarica della vettura.

5. L’ultimo consiglio si allaccia al discorso del fotovoltaico. La gestione di un’auto elettrica richiede delle variabili non modificabili, tra cui la presenza di un punto di ricarica fisso. Proprio come il fotovoltaico, assicurati con anticipo di avere uno spazio dedicato, in questo caso per la ricarica e il “riposo” del veicolo, preferibilmente un garage privato o un box dentro un parcheggio condominiale. Le infrastrutture pubbliche, come sappiamo, sono ancora carenti, ma se le condizioni per un’iniziativa privata sono presenti è bene sfruttarle.


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