Ammorbidente per bucato – i danni dei prodotti tradizionali e le alternative naturali

Di , scritto il 31 Ottobre 2018

Ha senso utilizzare un ammorbidente per i capi e la biancheria che laviamo in lavatrice? Spesso abbiamo la sensazione che il bucato non sia veramente pulito se non profuma fresco. Siamo anche da tempo abituati a provare la gradevole sensazione di toccare un tessuto molto morbido. Tutto questo grazie agli ammorbidenti. Ma come funzionano queste sostanze? Gli ammorbidenti tradizionali disponibili in commercio contengono generalmente dei tensioattivi cationici che impediscono l’infeltrimento o irrigidimento del tessuto poiché avvolgono le fibre in una sorta di rivestimento (che impedisce anche chimicamente lo sbiadimento dei colori). Grazie agli ammorbidenti la biancheria diventa anche decisamente più facile da stirare.

Tuttavia, l’uso di ammorbidenti chimici ha anche alcuni svantaggi. Prima di tutto, c’è l’effetto nocivo per l’ambiente: anche se oggi i produttori di ammorbidenti per tessuti fanno in modo che i loro prodotti (specialmente i tensioattivi che contengono) siano biodegradabili, la maggior parte dei profumi e dei coloranti non possono essere separati dalle acque reflue. Inoltre, l’uso frequente di ammorbidenti fa sì che gli asciugamani, gli accappatoi e gli asciugatoi perdano la loro capacità di assorbimento. Anche l’abbigliamento sportivo può perdere le sue proprietà speciali, nel senso che la presenza dell’ammorbidente impedisce al tessuto di assorbire il sudore in modo ottimale (sarebbe infatti buona norma lavare i capi usati per praticare sport senza ammorbidente). Un altro motivo per non utilizzare gli ammorbidenti per tessuti o limitarne l’uso al minimo è che le fragranze in esse contenute possono facilmente innescare allergie.

Quali sono le alternative all’ammorbidente per il bucato?
Esistono delle sostanze non dannose per l’ambiente e molto economiche. La prima di tutte è l’aceto bianco: ne basta una piccola quantità (circa 30 ml) per lavaggio per ammorbidire piacevolmente il bucato. L’aceto deve essere versato nella vaschetta riservata all’ammorbidente nella lavatrice. Non preoccupatevi: l’odore di aceto scompare nel lavaggio e non si attacca al bucato. Allo stesso tempo, l’aceto protegge anche la macchina dai depositi di calcare. Anche il bicarbonato di sodio è un ottimo sostituto: basta sciogliere due cucchiaini da tè di bicarbonato di sodio (o soda) in 1 dl di acqua e poi versare la soluzione nello scomparto dell’ammorbidente. La soda migliora anche l’effetto detergente del detergente.

Le due alternative menzionate sono completamente inodori. Se si desidera che il bucato abbia un profumo particolarmente fresco dopo il lavaggio, si possono utilizzare alcune gocce di olio essenziale (ad esempio di limone o di arancia).

Al di là di tutto, è assai chiaro che mediamente nel mondo occidentale utilizziamo comunque troppi detersivi e altri prodotti per il lavaggio della biancheria. Limitandoci a ciò che è strettamente necessario si potranno risparmiare denaro ed energia, nonché produrre una minor quantità di rifiuti.



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