Come si preparano gli oleoliti (olii aromatizzati)

Di , scritto il 30 Novembre 2012

Con il termine oleolito si intende il prodotto derivante dall’estrazione dell’essenza di una pianta (fresca o secca) mediante la macerazione in olio; è un concentrato oleoso contenente i principi attivi della specie vegetale, che può servire per benefici massaggi, per la cura della pelle del viso o del corpo, come integratore per la salute e per usi domestici. Tutto dipende ovviamente dai principi attivi della pianta in questione.

I procedimenti di preparazione degli oleoliti sono molto vari, a seconda della specie vegetale trattata, degli utilizzi che se ne vogliono fare e dei risultati che si vogliono ottenere. In linea di massima, per preparare nel modo più semplice un oleolito si mettono in un barattolo circa 100 grammi di pianta fresca (ma anche di più), coperti con olio extravergine di oliva oppure olio di girasole di buona qualità. Poi occorre coprire il barattolo con una garza e fissare quest’ultima con un elastico. Se possibile, bisogna poi esporre il barattolo al sole durante il giorno e ritirarlo alla sera in luogo buio e asciutto. Questa procedura deve protrarsi per circa 20 giorni. Alla fine il tutto deve essere filtrato e travasato in nuovo barattolo pulito e asciutto (eventuali residui di acqua farebbero irrancidire l’olio). E’ importante che nel filtrato non vi siano tracce e residui di pianta. Alcuni aggiungono al prodotto finale un 5% di alcool puro (a 95 gradi) per impedire l’irrancidimento.

A questo punto il nostro oleolito è pronto per essere utilizzato. Ogni pianta ha proprietà diverse e può essere usata in vari modi. Ad esempio, l’oleolito di limone può essere usato per:
* la pulizia in cucina: alcune gocce aggiunte al detersivo in lavastoviglie disinfettano e profumano (idem per il detersivo per pulire i pavimenti);
* profumare e purificare l’ambiente: sono sufficienti 10 gocce nel diffusore di essenze e negli umidificatori;
* stimolare la depurazione del corpo, in particolare come tonico per fegato e pancreas;
* combattere l’ipertensione, l’acidità di di stomaco e le difficoltà digestive (2 gocce su un cucchiaino di miele);
* effettuare gargarismi per curare gengive, alitosi o stomatiti (10 gocce in un bicchiere d’acqua anche 2-3 volte al giorno);
* fungere da antibatterico e antisettico per ferite, infezioni ed herpes.

Elisa Masselli
ecopensare.net


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