Agrimobili: materiali per l’arredamento dalla fibra dei fichi d’India

Di , scritto il 30 Gennaio 2014

sikalindiL’abbinamento di agricoltura e innovazione può dare moltissimo all’economia e alla società. Lo dimostrano storie come quella dell’azienda agricola Marcello Rossetti del leccese (precisamente di Galatina), che ha saputo unire la doppia passione tradizionale della famiglia per l’agricoltura e l’arredamento.

L’ispirazione venuta dall’osservazione della natura: tutti coloro che vi sono stati sanno che il Salento pullula di fichi d’India, una pianta che cresce molto rapidamente, al punto da essere definita “infestante”. Chi la coltiva deve potarla ogni anno, però gli scarti sono difficili da smaltire, a differenza dei cascami delle altre piante: tanto per incominciare, per l’alto contenuto di acqua non possono essere bruciate o usate come combustibile. Inoltre, se le pale cadono sul terreno si propagano per talea dando origine ad altre piante – non sempre desiderate.

All’interno delle pale si trova però una percentuale di fibra legnosa che, con opportuni processi (brevettati dall’azienda sopra citata), può essere estratta e diventare un materiale da rivestimento per mobili e complementi d’arredo. L’importante è intervenire subito dopo la potatura.

La fibra di fico d’India ottenuta dal processo lavorativo si chiama Sikalindi (che nel dialetto locale significa proprio “fico d’India”) e si presenta in prima battuta come delle “pezze” di dimensioni simili a quelle di una foglia di fico d’India. Tutti gli “scampoli”, opportunamente affiancati, sagomati e sovrapposti sugli orli vengono utilizzati come rivestimento delle parti di mobili costituiti da pannelli listellari o multistrati, incollati e pressati, levigati e verniciati a mano. Nascono così tavoli, tavolini, cornici per specchi, scaffali (anche in versione colorata) impiallacciati con un materiale naturale – in una parola, gli “agrimobili”.

In questo modo si dà una seconda vita a un rifiuto, aiutando anche gli agricoltori a eliminare un problema, e si ricava materia prima nel pieno rispetto dei cicli di vita mediante procedimenti non inquinanti.

1 commento su “Agrimobili: materiali per l’arredamento dalla fibra dei fichi d’India”
  1. Leila ha detto:

    Certo che oggigiorno si può trovare e fare tutto nell’insegna dell’ecosostenibilità. Oltre a le famose casette in legno da giardino, si possono trovare in rete ogni tipologia di articoli e accessori con i quali poter arredarle in maniera precisa. Bastoni tende, lenzuole, asciugami colorati, tovaglie… ogni cosa!

    :-))


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