Coca-Cola promette per il futuro una bio-bottiglia, e forse sarà made in Italy

Di , scritto il 29 Settembre 2011

Se prende l’iniziativa la Coca-Cola, ci sono buone probabilità che buona parte dell’industria alimentare la segua. Stiamo parlando della decisione di distribuire la bibita in bottiglie di plastica di origine vegetale, ovvero con prodotti biologici derivanti da fonti rinnovabili. Sta lavorando al progetto il gruppo Mossi&Ghisolfi di Tortona (AL), lo stesso che sta investendo nella prima bioraffineria di seconda generazione di Crescentino (VC): un impianto con la caratteristica di ricavare etanolo non da zuccheri alimentari (che sottraggono risorse al settore food), bensì dalla canna palustre (la famosa Arundo Donax tanto diffusa lungo i fossi dell’Italia del Nord) e dalla paglia.

La Coca-Cola vorrebbe dunque una plastica ricavata da fonti rinnovabili entro il 2020. La Mossi&Ghisolfi prevede che serviranno ancora tre anni per mettere a punto la tecnologia necessaria.

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