Qual è l’alimentazione più consigliata per combattere il mal di testa?

Di , scritto il 28 Agosto 2020
mal di testa

Una giornata stressante al lavoro, troppe ore sotto il sole, una notte con sonno di pessima qualità, cambiamenti nella situazione meteorologica (specie le giornate ventose), fluttuazioni ormonali, un pasto troppo abbondante… nel giro di qualche minuto si fanno strada un dolore all’occhio sinistro e mal di testa, non di rado accompagnati da altri fastidiosi sintomi come nausea e vomito, fotofobia, brividi, lacrimazione eccessiva.

Come approcciare il mal di testa quando si presenta

Chi soffre spesso di questi disturbi di solito ha già appurato da tempo a quale categoria appartiene il suo mal di testa: emicrania, cefalea a grappolo, cefalea tensiva oppure una forma secondaria derivante da sinusite, infiammazione del nervo trigemino o disturbi oculari. E dopo un certo numero di crisi il paziente inizia anche a individuare i fattori scatenanti da cui possibilmente stare alla larga, nonché ad assumere gli analgesici o i triptani adatti fin dalle prime avvisaglie del dolore per spegnere sul nascere l’attacco acuto oppure una opportuna profilassi sotto la supervisione del proprio medico di famiglia o di un neurologo (dopo tutti gli accertamenti diagnostici del caso, ovviamente).

Che cosa mangiare in caso di mal di testa

In questa sede vogliamo però dare anche qualche linea guida sull’alimentazione più adatta per mettere il nostro corpo in condizione ottimale per evitare il più possibile l’insorgere delle crisi di cefalea. In generale possiamo dire che occorre preferire gli alimenti freschi e a basso tenore di sale. Via libera quindi a cereali integrali, ortaggi e frutta freschi, legumi, pesce fresco (non affumicato né salato), carne bianca, centrifugati e succhi di frutta senza zucchero.

Sul fronte segnaliamo invece gli elementi da evitare o da consumare con molta, molta parsimonia. Sono quelli che risultano di digestione particolarmente ardua come agrumi, cipolle, crauti, olive, frutta secca in guscio, pane e pizza appena sfornati, cioccolato, fritture, pesce secco salato, latte, yogurt, salumi, insaccati e soprattutto formaggi stagionati, dadi per brodo e altre preparazioni contenenti glutammato di sodio, vino e alcolici.

Altri consigli utili per prevenire il mal di testa

Per chi di noi ha una predisposizione genetica ereditaria a qualche forma di mal di testa la buona nutrizione non è purtroppo del tutto risolutiva ma può sicuramente contribuire a ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi migliorando notevolmente la nostra qualità della vita.

Vi sono anche altre precauzioni, semplici ma fondamentali, che per i soggetti cefalalgici dovrebbero diventare un vero e proprio stile di vita. Eccoli in breve:

  • Bere molta acqua: l’idratazione costante e regolare durante la giornata giova a chi soffre di mal di testa così come di molte altre patologie;
  • Attenzione alla postura (specie nelle lunghe ore passate davanti al computer con il collo rigido e la colonna vertebrale in una posizione innaturale);
  • Importanza del riposo notturno (7-8 ore sono l’ideale) e diurno (con qualche pausa a intervalli regolari per dare sollievo agli occhi affaticati);
  • Riduzione dello stress – per quanto possibile;
  • Attività fisica moderata e regolare: produce il rilascio di endorfine, che sono degli antidolorifici corporei naturali propagati mediante il sistema nervoso centrale.

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