Smaltimento guaine bituminose: cosa sono e come si smaltiscono

Di , scritto il 28 Luglio 2021
guaine bituminose

Quando si parla di guaina bituminosa ci si riferisce a quello specifico materiale isolante che viene utilizzato nell’edilizia e che trova spesso impiego per la copertura di tetti e pavimenti.

Sul mercato ce ne sono di diverse; esse differiscono tra loro per via della composizione.

Esse vengono considerate dei rifiuti speciali e, per questo motivo, non si possono smaltire normalmente, ossia in maniera autonoma, ma necessitano di un’attività offerta da professionisti, servizi come quello che potete trovare a questo link: https://www.valli-ambiente.it/rifiuti/smaltimento-guaine-bituminose.

In questa guida vedremo insieme ed approfondiremo cos’è e come procedere con lo smaltimento delle guaine bituminose.

Che cos’è la guaina bituminosa?

Questo materiale non è altro che una membrana impermeabile molto maneggevole ed elastica che protegge, soprattutto, le coperture di pavimenti, superfici e tetti.

Optare per la miglior guaina è, solitamente, una scelta presa da personale esperto che si occupa giornalmente di costruzioni edili e si interessa della messa in opera.

Per decidere in maniera consapevole, i professionisti del settore prendono in esame due fattori: il luogo e la circostanza per cui si vuole impiegare la guaina bituminosa.

Viene posata anche sulle coperture di terrazze e balconi per impermeabilizzarli e difenderli da infiltrazioni d’acqua, in modo efficace, così come su piscine e bagni.

Il suo nome deriva dal bitume distillato. Questa sostanza (derivata dal petrolio) viene mescolata finché non si ottiene un composto molto compatto. Al suo interno non è difficile trovare materiali plastici, metalli o resine.

Tutti questi elementi, ovviamente, sono altamente inquinanti. Per questo motivo, le guaine devono essere necessariamente smaltite come rifiuti speciali, pena sanzioni molto salate.

Lo smaltimento

Il loro recupero e smaltimento necessita di un intervento tecnico e di una speciale lavorazione. Essi, infatti, vengono affidati a ditte specializzate nel settore.

Decidere di non smaltirle sarebbe una scelta pericolosa, perché le guaine bituminose, con il passare del tempo, rilasciano sostanze tossiche.

La legge vieta severamente lo smaltimento autonomo, poiché si tratta di un rifiuto estremamente dannoso.

Gli scarti vengono depositati in speciali contenitori che li isolano, così da non intossicare l’ambiente circostante.

Scegliere la giusta ditta è importante: prima di tutto devi essere sicuro che sia regolarmente iscritta all’albo nazionale dei gestori di rifiuti ambientali, in secondo luogo accertati che il trattamento della guaina sia veloce, efficiente e senza alcun rischio.

In più, le materie prime riutilizzabili vengono riciclate, sostenendo e tutelando il pianeta.

Cosa dice la legge?

Il problema dello smaltimento delle guaine bituminose è stato preso altamente in considerazione dalla legge.

Nello specifico, l’origine del materiale (petrolio), che le rende resistenti ed impermeabili, le classifica anche come tossiche e pericolose.

Ognuna deve essere confezionata in pallet avvolti con particolari plastiche termoretraibili. In questo modo si evita che le guaine possano rilasciare sostanze altamente inquinanti nell’ambiente.

Per smaltirle nel miglior modo possibile è necessario mettere mani al portafogli ma, per fortuna, il costo non è troppo elevato.

Il prezzo è principalmente dettato dal tipo di materiale smaltito. Molte aziende se ne occupano e fanno preventivi molto convenienti.

Ciò che costa maggiormente sono la manodopera, la rimozione delle installazioni ed il trasporto.

La normativa di riferimento risale al 1997 e detta tutte le operazioni da eseguire per sbarazzarsene, prevenendo ogni tipo di inquinamento.

Per smaltirla rispettando i dettami della legge, devi solo comunicare alla ditta che hai scelto il CER, ossia il codice utilizzato per l’identificazione del materiale da eliminare che, nel caso della guaina bituminosa è 170303.

I tecnici specializzati provvederanno ad esaminarla in modo attento ed accurato, rilasciandoti successivamente una ricevuta fiscale, valida come documento per provare che lo smaltimento è stato effettivamente realizzato secondo i requisiti sanciti dalla normativa vigente.


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