Sistemi alimentari sostenibili grazie a Internet of Food

Di , scritto il 27 Novembre 2018

Oggigiorno si sente spesso parlare di sostenibilità. Conosciamo quella ambientale, economica, sociale, tuttavia è possibile applicare questo concetto al comparto agroalimentare? Molti sistemi alimentari attuali sono da considerare “insostenibili” perché causa di un notevole esaurimento delle risorse e di impatti ambientali inaccettabili. Questo problema è così serio che si può pensare al cibo consumato oggi come a una risorsa fossile.

Ma come perseguire la sostenibilità alimentare? L’analisi delle alterazioni e dei danni associati alla produzione alimentare ha indicato che per indirizzarsi in tal senso sarebbe necessario essere in grado di combinare e connettere i dati relativi all’intera filiera, dalla fattoria all’uomo.

Il cibo incontra la rete

La transizione verso la sostenibilità richiede molti cambiamenti, ma lo sfruttamento della tecnologia Internet nella forma di “Internet of Food“, ovvero l’insieme delle innovazioni digitali in grado di migliorare la produzione, distribuzione e tracciabilità del cibo, si è rivelato di particolare importanza. Nella nuova èra dell’informazione, questi servizi offrono la possibilità di utilizzare le risorse globali in modo più efficiente, stimolare i mezzi di sussistenza rurali, sviluppare strategie per la resilienza e facilitare una gestione responsabile. Quali sono i requisiti chiave? Si parte con l’uso di vocabolari standard per consentire l’integrazione di set di dati su Internet, seguito dalla proliferazione del rilevamento a basso costo, e da nuovi metodi analitici per raccogliere, esaminare e utilizzare informazioni attraverso l’intero sistema di produzione alimentare. Una piccola rivoluzione tramite la quale ottenere un reale cambiamento rispetto al modo in cui siamo soliti pensare alla filiera alimentare.

In concreto, l’Internet of Food coinvolge tanti ambiti: dai sensori molecolari portatili che indicano il contenuto e la composizione di un alimento, alle etichette intelligenti che cambiano colore se il prodotto resta fuori dal frigorifero o ci informano sul tempo passato dal momento in cui una certa confezione è stata aperta, al cibo stampato in 3D per produrre alimenti con qualità nutrizionali specifiche e ridurre l’impronta ecologica delle attività umane. Ma le novità riguardano anche il mondo della coltivazione, per esempio attraverso l’agricoltura di precisione, una strategia di gestione aziendale per acquisire dati finalizzati alla produzione agricola. Un cambiamento all’avanguardia quest’ultimo, che operando soprattutto mediante GPS, permette di gestire la variabilità in campo, rendendo possibile l’identificazione in tempo reale della posizione e dando ad ogni pianta ciò di cui ha bisogno e quando ne ha bisogno. L’obiettivo? Massimizzare le produzioni o aumentare la qualità delle stesse eliminando gli sprechi.

Queste sono solo alcune delle innovazioni in atto per un viaggio del cibo attraverso la rete fino alle nostre tavole, che cambierà il modo in cui il comparto agroalimentare viene analizzato e compreso e consentirà il passaggio verso sistemi alimentari sostenibili.

 

Fonte:
Nicholas M. Holden, Eoin P. White, Matthew. C. Lange and Thomas L. Oldfield, Review of the sustainability of food systems and transition using the Internet of Food, npj Science of Food volume 2, Article number: 18 (2018) doi:10.1038/s41538-018-0027-3. [Open access] Creative Commons Attribution 4.0 International License.



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