Nei pressi di Villasimius una delle oasi ecologiche più belle della Sardegna

Di , scritto il 27 Agosto 2013

stagno di NotteriPer chi sceglie la Sardegna come mèta delle vacanze, vedere fenicotteri rosa è un’esperienza che diventa realtà, specie nei dintorni di Cagliari. Abbiamo già parlato dello stagno di Molentargius, raro esempio di intervento ambientale pienamente riuscito a ridosso di una città. Anche la zona di Villasimius, pochi chilometri a sudest di Cagliari ha da offrire non soltanto bellissimi lidi di sabbia bianchissima, ma anche baie e calette mozzafiato, siti archeologici, stagni e aree marine protette, come l’Area marina protetta Capo Carbonara, una superficie di circa 86 chilometri quadrati che include il promontorio di Capo Carbonara, l’Isola dei Cavoli, l’isola Serpentara, le secche dei Berni, di Mezzo, di Libeccio, di Santa Caterina e dei Pescatelli.

Il parco è visitabile, fatta eccezione per alcune aree a protezione integrale. Nelle altre zone non è permesso fare pesca subacquea, ma solo snorkeling o immersioni – previo ottenimento del permesso da parte della Direzione dell’area marina protetta.

In questa zona vivono innumerevoli specie marine, soprattutto murene, polpi, gamberi, corvine, cernie, aragoste, cefali, saraghi, triglie, dentici, barracuda e ricciole. Si trovano anche grandi pesci balestra provenienti dal Mar Rosso, che sono qui a causa dell’innalzamento della temperatura del Mediterraneo. Sul fondale tra le rigogliose praterie di posidonia e le gorgonie si nascondono grosse nacchere e gigli di mare. Nella zona sud dell’isola di Serpentara si avvistano molti delfini, specie il mattino di buon’ora e all’imbrunire.

Sempre sul territorio di Villasimius, tra la macchia mediterranea e gli anfratti delle rocce vivono tranquilli intorno allo Stagno di Notteri, nello stagno di Colostrai (alla foce del Flumendosa) e sull’isola dei Cavoli (così chiamata perché su essa vive una rara specie di cavolo selvatico), uccelli come falco pellegrino, marangone dal ciuffo, magnanina sarda, calandro, garzetta, airone cinerino, sterna e – ovviamente – il fenicottero rosa.


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