Inquinamento luminoso: un problema sottovalutato

Di , scritto il 27 Giugno 2018

L’inquinamento luminoso è formalmente definito come l’alterazione dei livelli di luce naturalmente presenti nell’ambiente notturno. Le luci artificiali provocano danni di varia natura, soprattutto sull’ecosistema e sulla salute dell’uomo.

Ecco alcuni esempi degli effetti deleteri delle luci artificiali sulla natura:
* nei pressi dei fiumi induce gli insetti ad andare verso la fonte di illuminazione, allontanandoli dall’acqua: in questo modo si interrompono le catene alimentari e si indebolisce l’ecosistema locale.
* il fatto che le luci artificiali siano perennemente accese produce una continua attrazione per gli insetti che muoiono o per esaurimento delle forze oppure perché diventano facili prede di altri animali. Inoltre impedisce la loro diffusione su grandi aree, con la susseguente riduzione di scambi genetici all’interno delle popolazioni, che finisce per minare la loro resistenza.
* gli uccelli migratori, che riescono a orientarsi mediante la luce della luna e delle stelle vengono deviati nelle loro rotte dall’inquinamento luminoso.
* gli alberi tendono ormai a fiorire fuori stagione in quanto le luci dei lampioni fanno sbocciare in anticipo le gemme, che poi stentano a sopravvivere se le temperature sono ancora troppo rigide.

L’inquinamento luminoso condiziona anche la salute dell’uomo, soprattutto la luce blu dei LED, riducendo i tempi di sonno e peggiorandone la qualità: una quantità di sonno insufficiente può provocare non soltanto sonnolenza e irritabilità durante il giorno, ma anche una serie di patologie gravi (incluso il cancro) e un aumento dell’appetito che può portare all’obesità.

Senza contare che ridurre l’inquinamento luminoso avrebbe anche enormi vantaggi per il risparmio energetico.

La domanda è: abbiamo davvero bisogno di illuminazione per vaste superfici di parcheggio, poli industriali, palazzi adibiti a uffici e giardini privati quando i vantaggi nella sicurezza sono minimi? Abbiamo davvero bisogno di supermercati aperti 24 ore su 24? Come facevamo a vivere prima?



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