Come riciclare correttamente la plastica

Di , scritto il 27 Aprile 2011

Ammettiamolo: sulla raccolta differenziata abbiamo un po’ tutti le idee confuse. Può quindi essere utile mettere qualche punto fermo, così come indicato dalla vera autorità nel settore, COREPLA, ovvero il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica.

* E’ buona regola gettare nella raccolta differenziata soltanto gli imballaggi (tutto ciò che è messo a punto per contenere, proteggere e trasportare merci sotto forma di contenitori per liquidi, alimenti, cosmetici e detergenti). Non che il resto delle plastiche non siano riciclabili, ma al momento soltanto su questi materiali i produttori pagano un contributo all’origine per lo smaltimento.
Per il momento quindi non possono essere riciclati:
* penne biro e pennarelli
* stoviglie usa e getta
* giocattoli
* bacinelle
* capsule per il caffè
* spazzolini da denti
* rasoi usa e getta
* pettini
* spazzole
* guanti di gomma (quelli di lattice sono invece compostabili)
* mollette per il bucato
* siringhe
* nastro adesivo
* musicassette e videocassette
Sono invece considerati “accessori di imballaggio” i tappi di plastica delle bottiglie.

* Al momento bisogna anche evitare di introdurre nei lotti della raccolta rifiuti formati da più parti, ovvero costituiti da materiali plastici misti.

* Il cittadino deve attenersi alle indicazioni del suo Comune per quanto riguarda la modalità in cui effettuare la raccolta differenziata, senza preoccuparsi differenziare i vari tipi di plastica da cui sono costituiti gli imballaggi. I rifiuti di plastica (a volte su esplicita indicazione vengono raccolti addirittura insieme alle lattine di alluminio o all’acciaio) saranno correttamente smistati in fase industriale in base alla tipologia, per esempio separando le bottiglie in PET trasparente da quelle colorate, i flaconi in polietilene, dalle pellicole e dai sacchetti, dalle plastiche miste ecc.

* Gli imballaggi in plastica non devono essere necessariamente lavati, ma devono essere sicuramente svuotati e privati di residui evidenti del contenuto.

* Gli imballaggi in plastica devono essere il più possibile compattati in modo da ridurne il volume. Ma attenzione, per facilitare il processo di lavorazione, le bottiglie di plastica devono essere schiacciate per il lungo e non su se stesse.

Infine, vale la pena di spendere qualche parola su come il consumatore può contribuire a un cambiamento nella gestione dei rifiuti di plastica: scegliendo sempre i prodotti con pochi imballaggi, in plastica il più possibile sottile e leggera oppure articoli in contenitori riutilizzabili più e più volte per altri scopi. Tutto questo nell’attesa di un giorno – che speriamo non sia troppo lontano – in cui tutti gli imballaggi in circolazione siano veramente ecocompatibili.

Per approfondire: Come viene riciclata la plastica.


1 commento su “Come riciclare correttamente la plastica”
  1. […] La plastica è un materiale che da un lato ha cambiato il mondo, dall’altro lo sta devastando. Pensate che una bottiglia di plastica impiega ben 400 anni a decomporsi! In attesa che il sogno di una plastica non derivante dal petrolio, ma al 100% biodegradabile e prodotta da scarti diventi realtà (è già stata inventata, ma ci vorrà qualche anno perché diventi di uso comune), dobbiamo essere ben consapevoli di come si può riciclare la plastica. […]


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