Casa passiva: quanto costa e quanto fa risparmiare

Di , scritto il 26 Ottobre 2012

Oltre all’interesse per gli edifici antisismici, le tendenze più attuali nel settore dell’edilizia si imperniano sul concetto di risparmio energetico, che vede il suo culmine nel concetto di casa passiva. Con questa espressione si indica il massimo livello raggiungibile nella classificazione energetica degli edifici – che dall’inizio del 2012 deve essere certificata da un perito e obbligatoriamente dichiarata in caso di compravendita dell’immobile.

La classe energetica, per definirla in parole povere, indica quanta energia è necessaria per mantenere all’interno dell’abitazione una temperatura idonea durante l’inverno. A seconda della tipologia di casa è necessaria una quantità più o meno alta di riscaldamento: la casa passiva è così efficiente e così ben isolata dall’ambiente circostante mediante nuovi materiali, infissi con doppi vetri e intercapedine interna, che quasi non è necessario il riscaldamento ad hoc: gli ambienti si possono riscaldare con il calore delle persone che la abitano, con gli elettrodomestici, con la luce del sole ed eventualmente con una caldaia a basso consumo.

Per scendere nei dettagli, le case passive (o in classe A+) consumano appena 15 Kilowattora di energia (ovvero 1,5 litri di gasolio) per m2. Le abitazioni della classe appena sottostante, la A, hanno u consumo annuale che va da 3,1 a 5 l di gasolio per m2, mentre le case della classe G, le meno virtuose dal punto di vista ecologico, consumano oltre 16 litri di gasolio per metro quadrato.

La domanda che tutti si pongono però è: quanto costa costruire una casa passiva? I costi di costruzione possono superare del 5-10% quelli di un edificio tradizionale (che, oggi come oggi, è già sottoposto a severe normative di certificazione energetica). Ma la cifra più interessante è quella che riguarda il risparmio derivante dalla casa passiva nel corso del tempo: l’investimento iniziale si traduce infatti in un risparmio di circa il 75% nei consumi energetici che, ribadiamo, si ottiene soprattutto grazie al perfetto isolamento termico di infissi e serramenti. Inoltre, bisogna tenere presente il fatto che una casa passiva è un vero e proprio investimento finanziario per il futuro: la riqualificazione energetica (o efficientamento, come si dice in gergo), può moltiplicarne il valore più volte.

Secondo le normative europee, nel 2020 bisognerà raggiungere il traguardo 20-20-20, cifre che stanno a indicare rispettivamente:
* il 20% di produzione di energia da fonti rinnovabili (al momento siamo i secondi al mondo per produzione da fotovoltaico con il 4%);
* il 20% di riduzione dei gas climalteranti, ovvero quelli che producono il surriscaldamento del Pianeta;
* il 20% di aumento di efficienza.
L’energia, anche quella rinnovabile, è prodotta attraverso un ciclo in cui obbligatoriamente vi sono dei prodotti di scarto inquinanti o da smaltire. L’energia più pulita in assoluto è perciò quella occulta, quella che si risparmia.


2 commenti su “Casa passiva: quanto costa e quanto fa risparmiare”
  1. […] tra case energetiche e case passive Della casa passiva abbiamo parlato più volte: ogni casa energetica è anche una casa passiva, ma non è vero il […]

  2. […] (un tempo sede delle Poste): è stato completamente ristrutturato a portato allo standard di casa passiva, con un consumo di soli 7 kiloWattora al metro quadro l’anno contro i 200 che consumava in […]


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2018, P.IVA 01264890052
SoloEcologia.it – Il blog sull'ecologia e l'ambiente supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009