Filiera bosco-legno-energia: che cosa si intende per biomassa solida?

Di , scritto il 26 Febbraio 2015

Biomassa solidaLa chiamano anche in modo metaforico ‘petrolio verde’: è la biomassa solida, quell’insieme di organismi (vegetali e/o animali) e della materia da essi prodotta durante il ciclo biologico. Le biomasse possono essere costituite dai seguenti elementi, soli o uniti:
* residui dei processi di lavorazione legno e scarti di segherie;
* residui agricoli, come materiale derivante dalla potatura di frutteti e vigneti e sottoprodotti agricoli;
* residui forestali e derivanti dalla manutenzione del patrimonio boschivo;
* recupero delle potature del verde urbano;
* interventi ad hoc di piantumazione di biomassa a rapido accrescimento per produzione legnosa.

Se bruciata, la biomassa produce energia termica ed elettrica, doppiamente amica dell’ambiente, perché “locale”, rinnovabile e pulita. Purtroppo in Italia soltanto il 2% dell’energia è al momento ricavata dalle biomasse, ma si spera in un incremento futuro, auspicabile sia dal punto di vista della salvaguardia ambientale che dal punto di vista dell’occupazione – poiché porterebbe alla creazione di nuovi posti di lavoro. A questo proposito è notevole l’azione dell’Unione Europea, dello Stato e delle Regioni nel sostegno di una corretta gestione del patrimonio forestale e dell’impiego del legno a scopi energetici. Questo anche per il riscaldamento domestico, sempre ricordando che nei piccoli generatori di calore è importante usare soltanto legno “vergine”, ovvero privo di vernici e additivi di sintesi, che provocano emissioni estremamente dannose per l’ambiente.



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