L’energia pulita che arriva dalla terra

Di , scritto il 25 Ottobre 2016

energia-geotermicaIn Islanda il progetto Iceland Deep Drilling Project propone di spingere sull’energia geotermica perforando la crosta terrestre fino a 5 km di profondità. L’energia prodotta ha impatti quasi zero sull’ambiente.

Si torna a parlare di energia geotermica e lo si fa in Islanda. Un ambizioso progetto avviato nell’isola, mira a produrre energia perforando la crosta terrestre. E i risultati sembrano molto soddisfacenti. Il progetto in questione prevede di sfruttare la perforazione usando il vapore sprigionato. La sua temperatura compresa tra 400 e 1.000 gradi Celsius potrebbe partecipare a produrre un’energia fino a 50 Mega Watt. Si tratta di una potenza 10 volte superiore rispetto a quanto possibile con gli attuali pozzi geotermici. Un risultato notevole che potrebbe aprire le porte a nuovi impianti non solo in Islanda ma anche in altri posti nel mondo con caratteristiche simili.

Con la perforazione si arriverebbe a raggiungere il magma. E’ proprio questa la novità. Finora infatti non si era mai arrivati a raggiungere un sistema fluido come in questo caso. Lo stato della materia sarà quindi tra il liquido e il gassoso, una via di mezzo che genererà più energia. Nel caso specifico il progetto si propone di alimentare 50mila abitazioni.

Allo stato attuale il geotermico sembra funzionare seppur richieda un impegno notevole nella gestione dell’energia. Il problema è come spesso nell’immissione dell’energia in rete. Questo significa che probabilmente questo tipo di energia è preferibilmente utilizzabile in loco piuttosto che essere trasportata. L’energia geotermica è passata da 1,19 MTEP del 2005 ad 1,32 MTEP del 2010 e negli ultimi anni è cresciuta ancor più. L’MTEP è tonnellata equivalente di petrolio, unità di misura equivalente alla quantità di energia rilasciata dalla combustione di una tonnellata di petrolio grezzo.

Le aspettative sono quindi molto elevate verso l’impiego di energia verde proveniente dalla terra. Sono numerosi già ad oggi i gestori che propongono questo tipo di tariffe. Questo sviluppo salta subito all’occhio da un confronto su SosTariffe.it.

Le tariffe verdi dei gestori

Tra i gestori che contemplano tariffe energetiche “verdi” ne spiccano alcuni come Enel Energia, Sorgenia, AGSM e molti altri. Tutti questi gestori garantiscono che la loro energia proviene da fonti rinnovabili come sole, acqua, vento e terra. Questa garanzia viene accompagnata da una garanzia anche di risparmio economico. Passando al mercato libero infatti i prezzi praticati permettono di risparmiare decine di euro l’anno.

Con Enel Energia e l’offerta e-light bioraria, una famiglia di 3 persone che usa forno elettrico, lavatrice e frigorifero spenderebbe in un anno circa 467 euro l’anno. Si tratta in questo caso di una tariffa bioraria che differenzia la spesa quindi in base agli orari di utilizzo, privilegiando il consumo nelle ore serali e nei weekend e festivi. A parità di condizioni con Sorgenia il costo stimato sarebbe di 451 euro. Un’offerta quindi un po’ più conveniente che offre anche la garanzia di non subire aumenti per un anno sulla componente materia prima. AGSM, gestore meno conosciuto dei precedenti, proporrebbe un costo annuo di circa  488 euro. Il prezzo aumenta quindi leggermente rispetto ai concorrenti, ma non di molto. Anche in questo caso il prezzo della materia prima è bloccato per un intero anno, allontanando dal timore di aumenti improvvisi della bolletta della luce.

Ricordiamo che cambiare operatore non costa nulla e non prevede sostituzioni del contatore e nessuna sospensione del servizio.



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