Voltura, subentro o disdetta di utenze domestiche: chiarimenti e consigli

Di , scritto il 25 Febbraio 2022
disdetta

Quando si cambia casa, la si vende o la si affitta, per i servizi di fornitura di luce, gas, acqua è necessario avviare una di tre procedure. A seconda dei casi occorre richiedere al fornitore una voltura, un subentro oppure disdire del tutto il contratto. Vediamo in sintesi le differenze tra le tre prassi e qualche utile dritta sui documenti da produrre.

La voltura

È richiesta quando il contatore e il contratto di fornitura sono attivi: in questo caso avviene soltanto il cambiamento dell’intestatario dell’utenza senza interruzione nell’erogazione. Per l’operazione di voltura occorre fornire:

  • codice fiscale, carta d’identità dell’intestatario del nuovo contratto, numero di telefono, indirizzo;
  • codice POD (nel caso della fornitura di elettricità) o codice PDR (per la fornitura di gas), che sono degli identificativi a 14 cifre indicati sulle bollette del precedente inquilino;
  • autolettura aggiornata del contatore;
  • indirizzo di chi lascia l’immobile, a cui recapitare la fattura di conguaglio finale;
  • dichiarazione firmata sia dal vecchio intestatario del contratto che dal richiedente il nuovo per confermare la lettura del contatore;
  • documento che attesti la proprietà o il regolare possesso della casa.

Il subentro

È richiesto quando nell’abitazione è già presente un contatore ma il contratto del precedente occupante è cessato, ovvero la fornitura è stata interrotta – e deve essere riattivata. Il subentro è dunque assai simile a una normale richiesta di attivazione servizio e si effettua sottoscrivendo il contratto di fornitura in base alle modalità del gestore scelto. Di solito è necessario fornire:

  • nome, cognome, data di nascita e codice fiscale del richiedente;
  • telefono e indirizzo e-mail;
  • codice POD o codice PDR
  • indirizzo del luogo di fornitura (dove si trova il contatore);
  • indirizzo per il recapito delle bollette;
  • solo per il gas, tipologia d’utilizzo previsto (cottura, acqua calda, riscaldamento);
  • dati della concessione edilizia.

La disdetta

È necessaria quando si vuole cessare del tutto una fornitura, ad esempio perché si cambia residenza o attività (ma si conserva la proprietà dell’immobile), oppure quando al decesso di un parente si eredita la casa. Non è invece necessaria quando si intende passare a un operatore che offre condizioni migliori perché in quel caso sarà quest’ultimo a svolgere tutte le operazioni di trasferimento.
Per disdire le utenze di luce e gas occorre scrivere una lettera contenente le seguenti informazioni:

  • recapito della società di fornitura
  • dati anagrafici
  • numero di telefono
  • codice fiscale
  • dichiarazione esplicita della volontà di recedere dal contratto
  • data
  • firma
  • fotocopia di documento (carta di identità, patente, passaporto)
    La lettera va inviata mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.

Per semplificarsi notevolmente la vita si può usufruire dei template o fac-simili presenti su molti siti online. Alcuni offrono un servizio extra che può far risparmiare tempo e fatica: è il caso di DisdetteOnline.it, sul quale non è soltanto possibile compilare un modulo con tutti i crismi e scaricarlo sotto forma di file in formato PDF a titolo gratuito, ma anche delegare l’invio della raccomandata versando una piccola cifra (8,99 €) mediante carta di credito o di debito. Una procedura semplice e veloce che ha già soddisfatto migliaia di utenti italiani.

Foto di Magda Ehlers da Pexels


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