Edilizia sostenibile: case in legno

Di , scritto il 25 Gennaio 2021

Le case, lo sappiamo tutti, si fanno coi mattoni e il cemento armato. Il legno, lo usavamo alcuni decenni fa, quando eravamo poveri e non c’era tecnologia. Fortunatamente negli ultimi decenni è nata la bioarchitettura, che utilizza il legno, il materiale da costruzione in assoluto più sostenibile.

La bioarchitettura in Norvegia

Un esempio davvero calzante? L’imponente Mjøstårnet, progettato dallo studio Voll Arkitekter nella cittadina norvegese di Brumunddal. Con i suoi 85,4 metri di altezza è il terzo edificio più alto della Norvegia e il più elevato edificio al mondo realizzato in legno. E tutto questo grazie agli enormi progressi raggiunti nell’uso del legno come materiale strutturale e al sempre maggiore interesse che suscita in qualità di unico materiale da costruzione al mondo veramente rinnovabile.

Il rapporto case ed edifici

Il Rapporto Case ed Edifici in Legno 2019 ha evidenziato che nel suo insieme il settore delle costruzioni in legno pare godere di buona salute (e, in epoca di pandemia questa è una notizia particolarmente significativa): l’intero comparto – considerando anche gli edifici non residenziali – nel 2019, infatti, ha fatto registrare un fatturato alla produzione di 1,35 miliardi di euro (con un incremento del 2,3% rispetto al 2018), 740 milioni dei quali per gli edifici in legno.

In questi anni – spiega Angelo Luigi Marchettiil settore delle costruzioni in legno è cresciuto e non solo in termini di mercato, ma ha anche saputo instaurare un rapporto stretto con gli architetti, offrendo loro un supporto tecnico indispensabile per offrire al cliente, pubblico o privato, la miglior soluzione possibile. Una collaborazione che sta dando ottimi frutti e che siamo certi – prosegue Marchetti – si dimostrerà vincente, se pensiamo anche a quanto l’Europa si stia dimostrando orientata verso un’edilizia sempre più sostenibile. Ogni materiale assume un valore in quanto tale, perché capace di portare il proprio contributo non più in senso strettamente ingegneristico, ma anche e soprattutto in senso ambientale ed ecologico. Non dimentichiamo mai – conclude Marchetti – che qualsiasi edificio in legno realizzato è di fatto un serbatoio di stoccaggio di CO2 , che contribuisce alla mitigazione dei cambiamenti climatici”.

L’interessamento crescente verso i temi della sostenibilità ambientale e le risorse rese disponibili per gli investimenti green rappresentano i driver che incidono, più di altri, sullo sviluppo positivo della bioedilizia in legno in Italia. Un settore che innova e che riassume in sé i concetti di sicurezza, sostenibilità e responsabilità sociale tipici dell’economia circolare. E come Federazione – spiega il presidente di Federlegno Arredo Claudio Feltrinintendiamo mettere proprio la sostenibilità e le certificazioni al centro dell’azione dei prossimi 4 anni. Tutti i comparti industriali che rappresentiamo avranno il nostro supporto affinché la produzione sostenibile dalla A alla Z sia il tratto distintivo della nostra filiera. Gli edifici in legno sono in tal senso uno degli esempi di cui andare più orgogliosi”.

Adriano Pistilli


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