IFoodShare: una piattaforma per risolvere il problema dello spreco di cibo

Di , scritto il 23 Ottobre 2013

IfoodshareLe cifre degli sprechi alimentari continuano a costituire dati agghiaccianti per chiunque abbia un briciolo di coscienza. Ogni anno nel mondo si buttano 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, praticamente un terzo di quanto viene prodotto dall’industria agroalimentare.

I paesi industrializzati sono in prima fila in questa triste statistica, responsabili di 676 milioni di tonnellate di derrate alimentari che finiscono dritte nell’immondizia – quando nel mondo oltre 840 milioni di persone soffrono quotidianamente la fame.

E in Italia non siamo purtroppo da meno: secondo le stime buttiamo ogni anno 76 chilogrammi di cibo pro capite. Nel nostro paese si butta soprattutto il pane, la verdura, la frutta, la carne, il pesce. Si acquista troppo e poi si dimentica, non si fa caso alla scadenza, non si è capaci di apprezzare la cucina degli avanzi. La riduzione degli sprechi deve diventare una priorità e piccoli gesti quotidiani da parte di tutti possono fare una grossa differenza.

Fortunatamente, cresce però anche il numero di iniziative nate per fare fronte a questa vergogna. Sulle nostre pagine abbiamo già citato varie associazioni di volontariato di questo tipo. Oggi ci fa piacere evocare l’iniziativa Ceste Alimentari di IFoodShare, una piattaforma in cui possono entrare in contatto organizzazioni solidali e privati: c’è il privato che offre la propria “cesta”, ovvero il cibo di cui dispone in eccedenza donandolo a chi ne ha bisogno. E ci sono aziende agricole oppure negozi della piccola e grande distribuzione che mettono a disposizione il loro surplus a fini solidali. In soli 6 mesi gli iscritti al servizio sono già più di 1000, e quasi il doppio i fan su Facebook. La registrazione sul sito è necessaria sia per i donatori che per i beneficiari: non costa nulla e consente da un lato di inserire la propria offerta, che viene subito pubblicata online con indicazione della città e della data di scadenza – e dall’altro di prenotarsi per richiedere le ceste alimentari disponibili nella propria area. I contatti tra donatori e beneficiari avvengono mediante un apposito sistema di messaggistica interna, che permette di mettersi d’accordo su luoghi e tempi della consegna o del ritiro.


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