Demolizione dei veicoli: come si deve svolgere lo smaltimento secondo le normative

Di , scritto il 23 Luglio 2018

Cominciamo col dire che molte auto mandate in demolizione potrebbero in realtà continuare a essere guidate senza problemi. Oggi come oggi però gli incentivi alla rottamazione sono molto appetibili per gli sconti sull’acquisto di una nuova auto, solitamente meno inquinante. Stando così le cose, la speranza è che i vecchi veicoli siano quanto meno riciclati bene, al massimo livello possibile. Ecco come dovrebbe funzionare a grandi linee il servizio di uno sfasciacarrozze in base alle normative vigenti:

* Svuotamento di tutti i liquidi: olio motore, benzina residua, liquido di raffreddamento, olio del cambio, liquido dei freni, liquido dei tergicristalli, liquido della batteria – tutto viene raccolto separatamente.
* Passaggio in officina, dove vengono smontate tutte le parti ancora riutilizzabili, come il motore, la batteria e la marmitta.
* Secondo passaggio in cui vengono smontati gli pneumatici ancora utilizzabili su altri veicoli.
* Messa a disposizione dei veicoli per clienti alla ricerca di pezzi di ricambio (il loro prezzo potrebbe essere circa un quarto del prezzo originale): specchietti retrovisori, sedili, paraurti, fari, leve del cambio, sistema di controllo della velocità di crociera ecc. Possono essere necessarie ore per trovare il modello giusto, ma ne vale assolutamente la pena.

Quando la macchina è stata completamente “svuotata” è pronta per essere pressata e fusa.



Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2018, P.IVA 01264890052
SoloEcologia.it – Il blog sull'ecologia e l'ambiente supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009