Un occhio all’ambiente, ecco cosa sono gli pneumatici ricostruiti

Di , scritto il 23 Gennaio 2014

pneumatici-ricostruitiGli pneumatici ricostruiti o anche detti gomme ricoperte o rigenerate, sono arrivati sul mercato da pochi anni e sono praticamente una scelta di acquisto che può essere definita molto vantaggiosa sia per noi stessi che per l’ambiente circostante, trattandosi anche di una scelta ecologica.

Questi sono copertoni che in origine hanno un battistrada usurato e che viene rimosso e sostituito da materiale nuovo ricavato da altri pneumatici usati ma ancora intatti e che presentano ancora buone condizioni.

La ricostruzione avviene perché la struttura portante continua ad essere utilizzabile più a lungo rispetto al battistrada e quando viene effettuata la sostituzione della parte esterna, accade che una volta controllate l’equilibratura e la centratura, lo pneumatico viene sottoposto al processo di vulcanizzazione, si tratta di una lavorazione attraverso la quale le parti vecchie si fondono tra di loro.

Gli pneumatici molto grossi possono essere rigenerati fino a tre volte, mentre per le gomme delle automobili, questo particolare processo può avvenire una sola volta.

In ogni caso le gomme ricostruite sono molto sicure, affidabili e di qualità e come accennato, sono ecologiche, acquistandole si contribuisce alla tutela dell’ecosistema senza rinunciare alla completa sicurezza su strada.

Ovviamente il processo di ricostruzione degli pneumatici avviene secondo una precisa norma di legge, in questo caso i copertoni vengono ricostruiti secondo la norma europea ECE ONU 108 e 109 per veicoli pesanti e devono avere necessariamente alcune marchiature:

–          La sigla 108 R sul lato dello pneumatico
–          La lettera E all’interno del cerchio seguita da una cifra di sei numeri
–          Nome del costruttore
–          Anno e settimana di ricostruzione

Forse vi starete domandando: perché ricostruire uno pneumatico quando si potrebbe semplicemente cambiare acquistandone uno nuovo di zecca? Beh, perché la scelta ecologica consiste proprio in questo, infatti mentre la produzione di un singolo pneumatico nuovo richiede tra i 20 e i 28 litri di greggio, per la produzione degli pneumatici ricostruiti c’è una riduzione di circa 5 litri e mezzo ed inoltre, con la rigenerazione, si va a preservare almeno l’80% dello pneumatico originale, più della metà, quindi conviene anche perché si va ad evitare l’eliminazione anticipata in una discarica.

La scelta delle gomme rigenerate apporta grandi vantaggi anche dal punto di vista economico, che forse va ad interessarci ancor maggiormente in prima persona; infatti è stato calcolato che, acquistando questo genere di gomme, ogni anno un automobilista italiano risparmia circa 260 milioni di euro dato che i copertoni ricostruiti costano per il 50% in meno di quelli nuovi e nonostante ciò, come già accennato, non si rinuncia affatto a qualità, sicurezza, durata e affidabilità, inoltre per un treno di gomme rigenerate si risparmia circa il 30% rispetto al prezzo che si pagherebbe per delle gomme nuove.

Gli pneumatici rigenerati però sono acquistabili anche online attraverso siti web dedicati come ad esempio Euroimport, che offrono la possibilità di trovare tutte le misure sia per quelli estivi che per quelli invernali; consultando specifici cataloghi online potrete scegliere le gomme che desiderate e con un solo clic la merce ordinata arriverà direttamente a casa vostra aiutandovi anche ad ottimizzare i tempi di acquisto.

Alla luce di tutto ciò gli pneumatici ricostruiti potrebbero essere la scelta migliore da effettuare nel momento in cui avrete la necessità di cambiare le vostre gomme, andrete non solo a risparmiare sostanzialmente, ma anche a ritrovare resistenza e qualità nei vostri copertoni e non avrete alcun problema relativo alla sicurezza su strada; infatti forse non tutti sanno che gli pneumatici vengono utilizzati addirittura per i TIR, mezzi pesanti che percorrono migliaia di chilometri su ogni genere di manto stradale e sugli aerei, quindi quale scelta migliore di questa per la vostra automobile?


1 commento su “Un occhio all’ambiente, ecco cosa sono gli pneumatici ricostruiti”
  1. Michele ha detto:

    Articolo interessante ma ritengo che debbano essere apportate alcune modifiche. Il processo di ricostruzione consente di recuperare le carcasse che hanno esaurito il primo ciclo di vita e che dopo attente selezioni vengono ritenute idonee alla ricostruzione. Per quanto riguarda i materiali utilizzati per ripristinare il battistrada, oggi non è possibile recuperare materiali di scarto in quanto questi non garantirebbero le performances sia in termini di sicurezza, managevolezza e chilometraggio. La ricostruzione viene infatti effettuata utilizzando mescole di materiale molto simili a qualle utilizzate nei pneumatici nuovi. Per quanto riguarda il risparmio, questo è significativo per i pneumatici vettura ma fondamentale per i pneumatici industriali in quanto essendo già la carcassa di loro propietà dovranno pagare il solo costo della ricostruzione. Per avere un idea per un autocarro, sceglere di ricostrure le propie carcasse consente di ridurre fino al 30% il costo per chilometro dei pneumatici senza compromessi in affidabilità e performances.


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