Realizzare un laghetto in giardino: ecco come fare

Di , scritto il 22 Giugno 2020
laghetto in giardino

Abbellire il proprio giardino con un laghetto può essere un’idea molto intrigante che merita quindi di essere valorizzata.

Un laghetto sa essere molto decorativo e una creazione come questa ha una straordinaria capacità di portare un tocco di natura anche in spazi piuttosto ristretti: non è affatto necessario, infatti, disporre di un grande giardino per realizzarne uno.

Procurarsi un laghetto e interrarlo

La prima cosa da fare per allestire un laghetto è assicurarsi una vasca: in commercio ci sono tanti bei laghetti preformati in plastica, ma anche contenitori di altro tipo, come ad esempio una vecchia vasca da bagno ormai dismessa, possono essere utilizzati in questo modo. Un po’ di fantasia, dunque, non guasta!

La vasca deve essere interrata, in modo che il risultato estetico risulti quanto più naturale possibile, per il medesimo motivo inoltre è importante curare anche i dintorni del laghetto, magari realizzando nella medesima aiuola un grazioso prato verde o anche delle piante da siepe, come quelle disponibili nell’e-commerce My Green Help.

Realizzare il fondale e collocare le piante acquatiche

Prima di riempire con dell’acqua la vasca è importante realizzare il fondale: della ghiaia va benissimo, e un prodotto come questo può essere trovato facilmente presso un qualsiasi negozio di acquari, molto importante è che il fondale sia sufficientemente profondo se si vogliono collocare sul medesimo delle piante acquatiche.

Le piante acquatiche sono utili non solo a livello decorativo, ma anche per creare un biotopo che sia quanto più naturale possibile; particolarmente accattivanti sono quelle galleggianti, molto consigliate anche per semplicità di gestione.

Installare filtro e pompa

Affinché la vasca possa essere avviata è necessario installare un filtro: il filtro è sostanzialmente un dispositivo alimentato con corrente elettrica che depura l’acqua della vasca, rendendola adatta alla vita delle piante e dei pesci che verranno ospitati.

Il movimento dell’acqua avviene grazie alla pompa, che nella grande maggioranza dei casi è associata al filtro; molto è importante è scegliere un filtro adatto al litraggio del laghetto, e quest’informazione si può reperire con facilità sulla confezione del prodotto.

Riempire il laghetto e avviarlo

Una volta acquistato e collocato il filtro (senza mai accenderlo a vuoto!), si può passare allo step successivo, ovvero il riempimento della vasca, un momento che sa donare non poca soddisfazione in quanto il laghetto inizia ad acquisire in modo chiaro la sua “identità”.

Quando il laghetto è pieno è possibile attivare i filtri affinché mettano in circolo l’acqua e inizino così a lavorare, ed è una buona prassi quella di attendere almeno un paio di settimane prima di inserire i pesci: questo periodo di “rodaggio” consente alla vasca di avviarsi in modo corretto ed è utile ai pesci affinché possano trovare un ambiente quanto più naturale possibile.

Per tale scopo, peraltro, è molto utile collocare nell’acqua il biocondizionatore, un prodotto che rende appunto l’acqua biologicamente simile a quella di un laghetto naturale; le quantità da inserire in vasca sono ovviamente correlate al litraggio del laghetto, dunque per effettuare un inserimento quantitativamente corretto è sufficiente leggere quanto scritto sulla confezione del prodotto.

L’inserimento dei pesci e la gestione del laghetto

L’ultimo step è l’inserimento dei pesci: gli esemplari più indicati per un laghetto d’acqua dolce sono i comuni pesci rossi o anche le carpe koi, bellissimi pesci giapponesi che possono raggiungere anche delle dimensioni importanti. Sarà importante controllare quotidianamente il laghetto per accertarsi che tutto vada nel verso giusto, bisognerà ovviamente provvedere all’inserimento del mangime per i pesci e si dovrà provvedere con periodicità ad altre piccole operazioni, come la pulizia dei filtri o la cura delle piante.

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