Olio di cocco macaúba: un’alternativa ecologica all’olio di palma?

Di , scritto il 21 Ottobre 2020

Avete già sentito parlare della “macaúba”? È una pianta perenne endemica delle foreste tropicali che si trovano nel continente americano dal sud del Messico alla Bolivia, alle Indie Occidentali, fino a Brasile, Paraguay e Argentina. L’altezza della pianta può andare dai 10 ai 18 metri, a seconda della zona. In Brasile la macauba è addirittura la più diffusa tra le palme native. Dalle noci di questa palma, tostate e cotte, e in seguito sottoposte a estrazione per decantazione e purificazione si ricava un olio ritenuto molto prezioso dai sudamericani. L’olio di cocco macaúba ha infatti un ottimo sapore; è paragonabile all’olio d’oliva quanto a consistenza e può essere usato in cucina e in pasticceria, ma anche a crudo come condimento per insalate e grigliate. Nella cosmesi è ottimo come idratante per pelle e capelli. Dal punto di vista medico è adatto come espettorante e cicatrizzante, è inoltre un eccellente ausilio per la regolazione del colesterolo.

La caratteristica più interessante dell’olio di macauba è che secondo molti potrebbe essere una valida alternativa al molto controverso olio di palma. La coltivazione della pianta è relativamente poco esigente: richiede meno acqua e resiste meglio alla siccità rispetto alla palma da olio africana, quella da cui si estrae l’olio di palma. Inoltre, la macauba cresce già spontaneamente in moltissime aree dei paesi citati.

Sono attualmente in corso ricerche e progetti scientifici per determinare fino a che punto la macauba sia davvero un’alternativa più sostenibile all’olio di palma e in quali industrie possa sostituirlo. Tra l’altro, oltre all’olio tratto dalla noce, è possibile anche utilizzare l’olio estratto dalla polpa della pianta: secondo gli studi, entrambi gli oli potrebbero sostituire l’olio di palma, soprattutto nei prodotti alimentari e cosmetici. Interessante sapere che anche gli scarti della polpa e i semi possono essere utilizzati come mangime per animali, mentre i gusci dei semi possono essere utilizzati come pellet per il riscaldamento. Un ultimo punto a favore della produzione sostenibile di olio vegetale da questa pianta è il fatto che le palme macauba crescono già spontaneamente sui pascoli in Brasile e lì potrebbe avvenire una piantumazione più fitta, eliminando la necessità di disboscare altre foreste.


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